Barlumi di luce

    262

    Nella Spagna ultraprogressista di Zapatero c’è ancora qualcuno che sembra opporsi alla più completa degenerazione. Un giudice spagnolo ha infatti sancito essere inconciliabile l’integrale educazione dei figli con genitori omosessuali. Immediate ed isteriche, le proteste delle varie associazioni e gruppi gay (e non solo) spagnoli.

     

    Nella Spagna del premier Zapatero, che ha fatto approvare una legge per la validità dei matrimoni omosessuali, un giudice ha tolto l’affidamento dei figli a una madre lesbica. E’ “impossibile che due genitori omosessuali diano una formazione integrale”, recita il testo che raccoglie le contestate conclusioni di Fernando Ferrin Calamita. Ora la madre dovrà scegliere tra le figlie e la sua nuova compagna.

    Ferrin, giudice di Murcia (sud della Spagna), aveva già occupato le pagine dei giornali iberici in altre occasioni, come quando, negli anni ’80 fece arrestare due donne in topless in una spiaggia della zona, o per un’indagine aperta sul suo conto per i presunti ostacoli che starebbe frapponendo ad un’altra coppia omosessuale nel processo di adozione di una bambina.

    Ma stavolta le affermazioni contenute dalla sentenza sembrano negare la validità della legge sul matrimonio omosessuale approvata in Spagna dal governo del premier José Luis Rodriguez Zapatero. Secondo il giudice spagnolo, “la condizione omosessuale pregiudica i figli” e a confermarlo sarebbero “i più prestigiosi specialisti”. Anche se, aggiunge, “non è necessario essere uno specialista, lo dice chiaramente il senso comune”.

    La madre, che era stata sorpresa in flagrante dal marito insieme all’amante donna, ora, in base a quanto affermato da Ferrin Calamita, “dovrà scegliere tra le figlie e la sua nuova compagna”.

    Le associazioni femministe e le stesse federazioni omosessuali hanno già presentato diversi ricorsi alla sentenza, che giudicano lesiva non solo di quanto stabilito nel testo della legge del matrimonio omosessuale ma anche della stessa costituzione spagnola, che all’art. 14 proibisce la discriminazione in base all’orientamento sessuale.

     fonte:tgcom.it