Nato per uccidere

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    Decine di civili, inclusi donne e bambini, sarebbero rimasti uccisi in due diversi bombardamenti delle forze multinazionali nel sud dell’Afghanistan, secondo quanto denunciato alla stampa locale da residenti della zona. Di oltre 50 vittime civili sarebbe il bilancio di un raid condotto ieri sera dalle truppe Nato a Girishk, nella provincia di Helmand.

    A sostenere la versione dei testimoni è intervenuto anche un parlamentare, Wali Jan Sabri, che ha dichiarato di aver ricevuto informazioni sulla morte di 50 o 60 persone, morte in combattimenti tra le truppe della coalizione e i talebani. Un portavoce delle truppe inglesi a Helmand, Charlie Mayo, ha confermato che sono in corso operazioni nella provincia, ma smentendo che ci siano civili coinvolti negli scontri. Il secondo bombardamento ha colpito ieri pomeriggio due abitazioni nel distretto di Char Cheno, nel vicino Uruzgan, uccidendo 15 civili. Rimane intanto incerta la sorte dei 22 sudcoreani nelle mani dei talebani da un settimana. Le autorità coreane hanno detto di “mantenere aperti” i contatti con i rapitori che hanno fissato un nuovo ultimatum sulla sorte degli ostaggi che scade oggi alle 16.30 ora locale.

    fonte: misna.org