Giorno di ordinaria follia

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    Entra in casa di una 75enne, la violenta, poi esce per prendersi da bere in un bar, e un bicchiere di troppo lo fa sentire male. Lo portano in ospedale, dove trova la vecchietta di qualche ora prima. Riconosciuto, viene arrestato. Il tutto è successo a Sassari.

    SASSARI – Prima ha violentato una donna di 75 anni, poi si è sentito male mentre beveva un alcolico in un bar. E per ironia della sorte ha ritrovato la sua vittima nello stesso ospedale in cui è stato ricoverato. La vicenda, per un giovane di 30 anni di Sassari, si è conclusa con l’arresto e il trasferimento in carcere. La donna, invece, è rimasta in ospedale in osservazione.
    L’AGGRESSIONE – I fatti sono avvenuti nel quartiere Monte Rossello di Sassari. Secondo quanto sono riusciti a ricostruire i carabinieri, il trentenne si è presentato alla porta della donna, una pensionata che vive sola in un appartamento. Quando l’anziana signora, presa alla sprovvista, gli ha aperto, lui si è infilato in casa iniziando ad infierire su di lei. Prima l’ha picchiata selvaggiamente e poi l’ha violentata.
    L’INCONTRO IN OSPEDALE – Fuggito dall’appartamento della donna, il giovane si è rifugiato in un bar della zona. La pensionata, nel frattempo, ha dato l’allarme ed è stata soccorsa dai barellieri del 118 che l’hanno trasportata all’ospedale Santissima Annunziata. Al pronto soccorso la vittima ha incrociato su una barella il suo aggressore. Riconosciuto e smascherato, il trentenne – ancora in stato confusionale dopo il malore – ha confessato tutto ai carabinieri. E dopo il controlli medici è stato trasferito in cella.
    13 settembre 2007
    www.corriere.it