Report

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    Tratto da Azione Tradizionale – Luglio-Agoosto 2007
    Le passate recensioni che abbiamo proposto su queste pagine sulle trasmissioni televisive, esprimevano più di una perplessità sulla “bontà” dei messaggi che spesso passano, in particolar modo quelle col marchio mondialista di Mtv.
    Stavolta, però, ci è sembrato il caso di spendere qualche riga – positiva – per parlare di un programma che va in onda la domenica sera su Rai3. Report, condotto da Milena Gabanelli (nella foto),

    approfondisce, di puntata in puntata, tematiche sociali e politiche che hanno il merito di mettere a nudo le amministrazioni pubbliche e le enormi falle che dietro di esse di celano, cerca di far chiarezza – per quanto possibile – sulle vicende politiche dei nostri giorni, nazionali ed internazionali. Sia chiaro, niente di trascendentale, ma agli occhi di molte persone, quelle dette a Report sono cose nuove. E vale sempre la pena rinfrescare la memoria degli italioti, pronti ad affogare le delusioni nel primo talk show con Gerry e i suoi simpaticissimi amici ospiti in tv. Tra tutto quello che gira in tv, Report ci sembra, con evidente sincerità, voler superare la triste mediocrità di molti altri programmi per utili idioti. E lo fa con uno stile giornalistico serio e credibile. I pozzi di euro finiti nelle “mani sbagliate” (vale a dire dei politici attuali), i burocrati impegnati a sfilare soldi dalle tasche dei cittadini, le amministrazioni che con miliardi di euro in bilancio (soldi delle amate tasse) si rivelano quanto mai inefficienti, e ancora…progetti pubblici interrotti a metà dell’opera senza che vengano mai conclusi e bilanci da capogiro andati persi (vedi stazioni metroC a Roma).
    Queste succitate sono solo alcune delle storie che la trasmissione, con i suoi reportage,
    mette alla luce del telespettatore, e valgono a ricordare come uno Stato ed una società basate innanzitutto su uno sfrenato individualismo, siano il posto migliore per il proliferare di mediocri delinquenti e banditi dal colletto bianco…ed auto blu… Nella speranza che abbia ancora vita lunga, l’invito è quello di dare un occhio a questo programma, per dare un senso in più a quel rettangolo che ipnotizza gli occhi spenti dei moderni telespettatori.
    Forse troppo impegnati a farsi abbindolare dalla “suadente” e irresistibile voce del Vj della notte di Lucignolo…