Italia sprecona

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    In molte zone d’Italia il problema dell’approvvigionamento idrico costituisce una vera e propria emergenza, eppure apprendiamo sconcertati che siamo proprio noi a detenere il primato di “spreconi d’Europa”. Un tipico esempio della poca lungimiranza di un sistema politico-economico che mira solo ad accrescere consumi e profitti, senza tenere in alcun conto le esigenze del pianeta. A parte l’assenza di una specifica coscienza da parte dei singoli, come non notare la scarsa importanza data dai vertici europei e nazionali al problema dello spreco dell’acqua che, con adeguate contromisure tecniche, potrebbe essere quanto meno arginato?!

    Tra gli Stati dell’Ue l’Italia ha utilizzato il maggior volume di acqua nel 2002. Secondo i dati Eurostat, il nostro paese ha utilizzato nell’anno in questione un totale di 56.200 milioni di metri cubi d’acqua, precedendo Germania e Francia. Gli italiani sono i meno attenti all’uso di risorse idriche in quasi tutti i settori studiati: urbano, agricolo e industriale, con l’unica eccezione del campo energetico dove sono superati da Francia e Germania. Secondo lo studio, l’utilizzo dell’acqua dell’intera Ue potrebbe essere ridotto del 40 % “attraverso i soli miglioramenti tecnici”.
    “Libero Mercato”