J.R.R. Tolkien

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    Alla fine del secolo scorso, il 3 Gennaio 1892 in Sud Africa, nella città di Bloemfontein nasceva J.R.R. Tolkien, figlio di Arthur Tolkien e Mabel Suffield, li emigrati dalla natìa Inghilterra a seguito della decisione presa da Arthur, di accettare un impiego alla Bank of Africa presso Città del Capo. Nell’esistenza dello scrittore, non si cerchi niente- di particolarmente eclatante poiché questa, fu condotta sempre tranquillamente e saggiamente. Frequenti sono stati i suoi cambi di residenza, mentre le esperienze vissute, gli incontri effettuati sono sempre stati fonte di ispirazione fin nei primi anni vissuti in Sud Africa.

    Rientrato in Inghilterra per motivi di salute, solo con la madre ed il fratello minore nato due anni dopo di lui, lascia il padre, che non rivedrà più. Arthur Tolkien muore infatti, poco dopo la loro partenza per una violenta emorragia.

    Tolkien inizia le scuole cambiandole più volte, in questo periodo la madre si avvicina alla Chiesa Cattolica dando questa impronta religiosa anche ai suoi figli. Un grosso aiuto verrà dato da Padre Francis Morgan, che diverrà un esempio, ma soprattutto una guida, per i fratelli Tolkien, subito dopo la morte della madre, quando diventa tutore di J.R.R. e Hilary Arthur Reuel Tolkien. All’età di 16 anni J.R.R. si trasferisce nella casa di Mrs. Faulkner dove incontra Edith Bratt anch’essa pigionante in quella casa, incomincia a frequentarla nonostante il divieto di Padre Morgan, tanto che viene costretto a cambiare alloggio, ma nonostante questo i suoi incontri: segreti con Edith continueranno fino a quando la ragazza non si trasferirà Cheltenham.

    La scuola era ormai diventata per Tolkien il centro della vita, nella biblioteca scolastica si incontra con gli amici e lì vi fonda un gruppo dedito alle letture durante l’ora del the. Alla fine dell’anno scolastico con il fratello parte per un viaggio in Svizzera, dal quale ritornerà con molti ricordi, tra i quali una cartolina raffigurante un vecchio con la barba bianca, seduto e intento a parlare con un cerbiatto.

    Su questa cartolina più tardi avrebbe scritto, come appunto, “Origini di Gandalf”. In seguito prosegue gli studi ad Oxford grazie ad una borsa di studio e ad un contributo di Padre Morgan, qui gioca a rugby e si iscrive al club di Saggistica del College e alla Società Dialettica, segue le lezioni di Filologia Comparata dei Prof. Wright, che lo incoraggia a proseguire gli studi approfonditi di sua iniziativa. E’ così che J.R.R. in questo periodo, studia i poemi germanici, la Kalevala finnica, l’Edda poetica, la Voluspa dai quali trarrà poi notevoli spunti, per i suoi scritti.

    E’ il 1915, scoppia la prima guerra mondiale e J.R.R. si arruola pur non tralasciando gli studi, che terminerà con ottimo. risultato. Viene assegnato ai Fucilieri del Lancshire con il grado di Sottotenente e si specializza come segnalatore del battaglione. L 22 Marzo si sposa con Edith e subito dopo la luna di miele parte con la sua Compagnia per la Francia, Tolkien si trova in prima linea, anche questi momenti saranno di ispirazione per le epiche e tragiche battaglie del Signore degli Anelli, ma la realtà si rivela triste, in guerra perde due compagni del gruppo fondato in gioventù mentre lui si ammala di febbre da trincea che lo costringerà in ospedale per diverso tempo. Ciò non gli permetterà di tornare al fronte. Inizia così, durante la convalescenza, quello che intitolerà poi il Silmarillion. Successivamente nasce il primo figlio, John, e finita la guerra entra a far parte della redazione del New English Dictionary con l’incarico di ricercare l’etimologia delle parole, questo lo aiutò per le sue future creazioni. Dopo un colloquio di lavoro, gli viene assegnato il posto di Lettore di lingua Inglese all’università di Leeds, posto che dovrà dividere più tardi con E.V. Gordon, con quest’ultimo, J.R.R. strinse una profonda amicizia, al punto da pubblicare insieme una nuova versione del poema inglese “Sir Gawain and the Green Knight”. Nasce il secondo figlio, Michael, e mentre J.R.R. a soli 32 anni diviene professore di lingua inglese nell’università di Leeds, cattedra creata appositamente per lui, si libera la cattedra di Anglosassone ad Oxford assegnata per concorso al quale J.R.R. partecipa e vince, proprio mentre inaspettatamente Edith è incinta del terzo figlio, Christopher.

    La nuova vita ad Oxford scorre tranquilla, Tolkien cambia casa di nuovo e qui conosce, diventandone amico, C. S. Lewis. Nasce Priscilla, unica femmina di quattro figli e intorno al 1931 J.R.R. inizia a scrivere l’Hobbit che inizialmente pensava di inserire nel Silmarillion. La sua stesura procede spedita per essere poi abbandonata temporaneamente, fin quando Susan Dagnall della Allen & Unwin legge il manoscritto e lo propone all’editore che lo approva, spingendo così J.R.R. a finire il lavoro. L’Hobbit viene pubblicato il 21 Settembre 1973 e nonostante i timori di Tolkien riscosse subito un notevole successo, l’amico Lewis critico letterario del The Times Literary Supplement lo recensisce con grandi elogi. Subito dopo Tolkien si reca dall’editore per discutere del seguito del libro, proponendo i racconti già scritti, tra i quali riscuotono parere favorevole quelli per bambini, mentre viene respinto il Silmarillion, è la fine del 1937 e J.R.R. inizia a scrivere il seguito dell’Hobbit, ben presto decide di incentrare la storia non su Bilbo, protagonista del primo libro e del quale erano esauriti gli spunti, ma sull’anello magico trovato dallo stesso Bilbo. Molto presto Tolkien si accorge che il libro che segue l’Hobbit, nel contenuto è profondamente legato al Silmarillion, uno scritto ancora inedito dell’autore. La scrittura del libro procede a rilento, fra correzioni e interruzioni, Tolkien viene continuamente spronato dall’editore e nei momenti difficili anche dall’amico Lewis, anche il figlio Christopher nonostante sia in guerra, lontano, aiuta il padre leggendo le bozze che gli spedisce. Nel ’45 viene nominato titolare della cattedra Merton di lingua e letteratura Inglese ad Oxford, la guerra è finita e viene ristampato l`Hobbit, Tolkien lavora quindi anche alle correzioni da approntare all’Hobbit, ma finalmente nel 1949 dopo 12 anni il “Signore degli Anelli” è completato. II rischio di non vederlo pubblicato fu reale, quando un amico di Tolkien, il Sig. Waldman della casa editrice Collins legge il Silmarillion ed il Signore degli Anelli garantendogliene la pubblicazione, tanto che J.R.R. cerca di distaccarsi dalla Allen & Unwin senza però rompere del tutto i rapporti, cosa che si rivelerà saggia, in quanto, a seguito delle continue richieste di ulteriori tagli ai libri e visto che i tempi si allungavano notevolmente, si raffreddarono i rapporti con la nuova casa editrice, fino al punto da riproporli alta Allen & Unwin, che fu molto contenta di restaurare questo rapporto. Nonostante alcune difficoltà legate all’elevato numero di pagine, il “Signore degli Anelli” usci in tre volumi, con l’accordo che l’autore non avrebbe percepito compensi finché le vendite non avessero coperto le spese, cosa che avvenne presto. Negli anni successivi la popolarità del libro è sempre maggiore, nel ’59 Tolkien lascia l’insegnamento, successivamente l’Exeter College lo nomina membro onorario e il Merton College gli conferisce il titolo di Membro Emerito, mentre vengono pubblicate “Le avventure di Tom Bombadil” e”Albero e foglia”, mentre nel ’65 una casa editrice statunitense pubblica un’edizione non autorizzata del Signore degli Anelli che riscuoterà notevole successo, tanto che nascono dei “Campus cult” e dei Tolkien Club. Negli ultimi anni J.R.R. si trasferisce a Bournemouth, luogo tranquillo dove anche la moglie Edith vive felice, passando il tempo compiendo continue correzioni del Silmarillion, fino al 1971 quando la moglie si ammala, e ricoverata in ospedale, muore dopo pochi giorni. A seguito di questo episodio Tolkien ritorna ad Oxford, qui il Merton College lo invita a diventare Membro onorario residente, dandogli un appartamento. Gli anni che seguono sono per l’autore un continuo riconoscimento, nel ’72 invitato a Buckingam Palace per ricevere dalla Regina il “Commander of the Order of the British Empire” e più tardi l’università di Oxford gli conferisce il dottorato onorario in lettere per il suo contributo alla filologia, ma un anno dopo, il 2 settembre 1973 muore, durante una visita ad amici a Bournemouth, J.R.R. Tolkien, docente dell’università di Oxford, con l’unico rimpianto, quello di non aver visto pubblicata il suo scritto preferito, uscita postuma grazie al figlio Christopher, il Silmarillion.

    OPERE DI J.R.R. TOLKIEN TRADOTTE IN ITALIANO

    II Signore degli Anelli – Rusconi 1970

    Lo Hobbit (o la riconquista del tesoro) – Adelphi 1973

    Il Cacciatore di Draghi – Einaudi 1975

    Albero e foglia – Rusconi 1976

    Le Avventure di Tom Bombadil – Rusconi 1978

    II Silmarillion – Rusconi 1978

    Le lettere a Babbo Natale – Rusconi 1980

    Racconti incompiuti di Nùmeron e della Terra di Mezzo – Rusconi 1981

    Mr. Bliss – Rusconi 1984

    Racconti ritrovati – Rusconi 1986

    Racconti perduti – Rusconi 1987

    Immagini – Rusconi 1989

    La realtà in trasparenza (Lettere 1914-1973) – Rusconi 1991.

    Per gli appassionati del mondo tolkieniano, informiamo che già da diversi anni, in Italia, è attiva l’opera della “Società Tolkieniana Italiana“, l’indirizzo a cui inviare eventuali richieste di adesione o materiale informativo è il seguente: Via Cormor Alto n.38 – UDINE.

    La Società, oltre alla pubblicazione di diverse riviste (la redazione di Terra di Mezzo è in Via S. Rocchino n.163 – 25128 – BRESCIA, tel. 030/3701270), organizza feste ed incontri in cui si respira la tipica atmosfera delle vicende della Compagnia dell’Anello.

    “L’ombra sprigionerà una scintilla; Nuova sarà la lama ora rotta, E re quei c’hè senza corona”. J.R.R. Tolkien

    Articolo tratto da RAIDO
    CONTRIBUTI PER IL FRONTE DELLA TRADIZIONE
    Anno II numero 9 – ROMA – Equinozio di Autunno 1997