Genocidi democratici

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    La Turchia di oggi sta cercando di entrare in UE, e gli amici statunitensi spingono per la sua entrata. Per far cio’ ci si rende anche (e ancora) ridicoli, cercando di nascondere degli scheletri troppo grandi nell’armadio. E troppo numerosi: circa 800 mila Armeni furono giustiziati nel 1915 dal governo dei giovani turchi (gli quivalenti della Giovine Italia da noi, quindi massoni e progressisti), e c’è chi ancora non vuole ammetterle. Tra questi, Bush.
    Per far capire il clima che si respirava in quella che sarebbe diventata la “nuova Turchia”, citiamo due passi, tratti da Cronache dell’Anticristo.
    Il Conte francese Ostorog “pronunciò il seguente il seguente inevitabile discorso pubblico: “Saluto a nome dell’Europa liberale e della Francia repoubblicna l’entrata della Turchia nella via della Libertà e dell’Uguaglianza”.(1)
    E ancora, “uno dei leader più in vista dei Giovani Turchi, Mehmet Talat Pascià (1827-1921) era il Gran Maestro del Grande Oriente di Turchia, affiliato al Grande Oriente di Francia. (2)

    Nella foto, guerriglieri armeni

    (ANSA) – WASHINGTON, 10 OTT – George W. Bush chiede al Congresso di opporsi alla risoluzione sul Genocidio degli armeni all’esame della commissione Esteri. Pur dispiaciuto per le sofferenze del popolo armeno, Bush ritiene che questa risoluzione non e’ la risposta giusta a questo massacro storico. Secondo il presidente la risoluzione provocherebbe ‘danni considerevoli’ ai rapporti tra Stati Uniti e Turchia. La Turchia ha chiesto al Congresso americano di non approvare la risoluzione sul genocidio degli armeni.

    ansa.it
    (1) M. Blondet, Cronache dell’Anticristo, Effedieffe, Milano 2001.
    (2) Ibidem.