Cavallo Pazzo

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    Tratto da sentierorosso

    Senza dubbio la figura più leggendaria dei Lakota (SIOUX), la possiamo identificare in TASHUNKA WITCO.

    Il suo nome è stato erroneamente tradotto in “crazy horse” ma la parola witko non significa soltanto “pazzo o sciocco” ma anche sorprendente e TASHUNKA WITCO di cose sorprendenti ne ha fatte veramente molte.

    Come tutta la sua personalità, il luogo, la data di nascita ed il posto della sua sepoltura rimangono in parte avvolte nel mistero.

    Le fonti storiche più attendibili , anche se non vi è pieno accordo su alcuni passaggi della sua vita, ci permettono di dedurre che sia nato tra il 1840 ed il 1845 ai piedi della PAHA SAPA (black hills) , le Sacre colline, ritenute dai Lakota l’ombellico del mondo, non ché luogo sacro dove intercedere con il GRANDE MISTERO.

    Più precisamente, sembra sia nato in un luogo chiamato la Torre dell’orso, ove era abitudine del suo popolo, gli Oglala, soffermarsi per la caccia della buona stagione e per i riti religiosi dell’estate.

    Le sue fattezze fisiche, lo ritraggono diverso dalla comune fisionomia Lakota.

    Descritto con i capelli abbastanza chiari, con la carnagione pallida, almeno al confronto degli altri Lakota e con i capelli riccioluti, suscitò non pochi dubbi (tra i bianchi) la sua vera identità; qui a sinistra, come sfondo della pagina, potete vedere finalmente l’unica foto di Tashunka AUTENTICATA.

    Nonostante queste diversità fisiche con i suoi consanguinei e non ci sono dubbi tra i nativi della sua appartenenza al popolo Lakota, (inoltre l ‘università Oglala ha ricostruito il suo albero genealogico senza trovare riscontro con le ipotesi che lo vedevano appartenere in qualche modo al popolo “bianco”) venne alla luce da una donna sorella del capo Coda maculata e dal padre un Oglala di nome Cavallo Pazzo dal quale prese poi il nome, rimasto vedovo poco dopo la nascita del loro piccolo.

    Il padre si risposò poco dopo con la sorella minore della moglie,Coperta Agitata, una donna che gli fece da vera e propria madre com’era consuetudine in questi casi tra i Lakota.

    Sin da bambino dimostrò le sue incredibili doti di coraggio e di guerriero, si mise in risalto più volte contro gli storici nemici appartenenti alle tribù Crow, Pownee, Shoshoni,, Arapaho e Arikara, rubando gia molti cavalli prima di compiere tredici anni e guidando la sua prima spedizione di guerra intorno ai venti. Tashunka w. all’età di circa 12 anni ebbe modo di vedere con i suoi occhi la stupitidà e l’arroganza di un uomo bianco, il Tenente Gratan, che a causa di una controversia per una mucca che era stata abbattuta nel villaggio indiano del capo Lakota Sicangu “Orso Che Conquista”, pensò bene di attaccare il villaggio indiano (uccidendo slealmente il capo) che si difese prontamente uccidendo i 28 soldati compreso il Tenente e lasciando sul campo di battaglia una dozzina di Lakota.

    Tashunka w. cominciò a provare dentro di sé una profonda avversione nei confronti del popolo “ bianco”dopo la perdita di Orso Che Conquista che lascio dentro di lui una profonda ferita. Ma il peggio doveva ancora venire. Il 22 Agosto 1855 il colonnello Harney ( chiamato barbabianca), veterano delle guerre indiane, con a seguito 1300 soldati e 6 cannoni, uscì da Fort Laramie con l’ obiettivo di annientare il villaggio indiano di capo “Piccolo Tuono” ( successore di Orso che Conquista ) accampato sulle rive di un torrente chiamato Blue Water Creek. Il colonnello Harney, arrivato al villaggio indiano il 3 settembre 1855, dopo una finta trattativa con il capo indiano aprì il fuoco all’ improvviso, facendo una strage. I guerrieri indiani, presi di sorpresa, cercarono di difendersi quanto possibile ma il bilancio delle vittime fu tremendo, 170 morti fra uomini donne e bambini.

    Tashunka w. che stava tornando al villaggio dopo una giornata di gioco e di caccia alla visione dell’ accaduto rimase completamente sconvolto. Da quel momento in poi Tashunka w. avrebbe fatto “tremare” le gambe al popolo invasore. Il suo carattere introverso e riservato, lo portò spesso a isolarsi e ad allontanarsi dal suo villaggio, come quando rimase per lungo tempo con i suoi amici Cheyenne del capo “Pentola Nera” e dove trovò il suo primo amore tra le braccia di una Cheyenne di nome “Donna Gialla”, rimasta vedova proprio nel massacro del Blue Water Creek e che Tashunka w. aveva salvato insieme al suo bambino.

    Dopo essersi scontrato nuovamente contro le giacche blu, al fianco di Pentola nera, ed esserne usciti sconfitti, Tashunka w., anche su consiglio di Donna Gialla, decise di fare ritorno al suo popolo. Fu proprio in uno di questi periodi , che decise di cercare la propria “visione”. La ricerca della visione o più esattamente “Hanbleceya”il lingua Lakota, era, ed è, un ‘esperienza individuale che una persona intraprende con lo scopo di trovare la propria strada, ottenere potere spirituale prima di un’importante prova o, un tempo, prima di una spedizione di guerra. Al contrario delle usanze Lakota, che prevedono complesse cerimonie e l’ assistenza di un “Uomo Sacro” che guidi la persona alla ricerca della “visione”,Tashunka w. decise di non far sapere a nessuno della sua ricerca di “visione”( mettendo così a rischio la propria vita) e dopo il terzo giorno di digiuno completo e di veglia ininterrotta la “ visione “ si manifestò.

    Nella “visione”, gli fu indicato quale percorso doveva intraprendere per proteggere il proprio popolo, e ad quali regole doveva attenersi per conservare il potere “Sacro” che gli era stato concesso, ed infine, anche se Tashunka w. non ne capì subito il significato, quale sarebbe stato il suo destino.

    Dopo aver consumato il suo primo amore con Donna gialla, nella vita di Tashunka w. entrò nel bene e nel male una donna di nome “Donna Del Bisonte Nero”, una bellissima donna Lakota nipote del famoso capo Oglala “Nuvola Rossa”, nonché corteggiatissima da molti guerrieri ed in particolare da uno, un certo “Senz’acqua”, che faceva parte proprio dei guerrieri dello zio della donna. “Donna del bisonte Nero ” mostrò sin dall’inizio una spiccata preferenza per Tashunka w. , ma l ‘antica tradizione Lakota prevedeva che fosse l’uomo a chiedere la mano della donna, dovendo poi ricompensare la famiglia della sposa con beni materiali. Ma Tashunka w. non si sa bene per quale motivo esitò a farsi avanti, forse pensò di fare un torto ad un Lakota che la desiderava come lui, forse non si sentì all’altezza della situazione essendo la donna così bella ed importante.

    Il tempo passava e le cose si complicarono sempre di più. Il capo Oglala Nuvola Rossa nel frattempo decise per una spedizione di guerra contro gli storici nemici ( i Corvi ) e Tashunka w. partì per la spedizione senza troppe esitazioni, al contrario, il suo rivale in amore Senz’acqua, con uno stratagemma rimase al villaggio, approfittando della compagnia di Donna del Bisonte Nero. Tornato dalla spedizione di guerra, Tashunka w. ricevette una notizia dolorosa, Senz’ acqua tradendo tutto e tutti aveva preso come moglie Donna del Bisonte nero.

    Tashunka w. si chiuse nel suo dolore isolandosi per diverso tempo. Intorno al 1865 dopo essersi più volte messo in luce nelle spedizioni di guerra contro le tribù nemiche, fu nominato “ PORTATORE DI CASACCA”. I portatori di casacca che presso gli Oglala erano 4, erano la voce dei Wicasa Itancan, il vero e proprio esecutivo della tribù. Portavano una speciale casacca che li distingueva ed erano continuamente consultati per decidere questioni di interesse tribale, appianare discordie tra individui o famiglie, negoziare con nazioni straniere. Questo ruolo era conferito dalle “ PANCE GROSSE” cioè i capi del consiglio dei “ SETTE FUOCHI” : Oglala, Sicangu, Minneconjou, Hunkpapa, Sihasapa, Itazipcho, Oohenonpa. Proprio in quel periodo, una spedizione militare muoveva verso i territori Lakota ( riconosciuti agli stessi con il trattato di Laramie nel 1851), per aprire un passaggio il cui obiettivo era quello di portare i cercatori d’oro dritti dritti nel Montana, Tale passaggio fu denominato “ il sentiero Bozeman” dal nome del suo scopritore Jhon Bozeman.

    La spedizione comandata dal colonnello Henry B. Carrington, aveva l ‘obiettivo non solo di scortare i coloni, ma di reprimere con la forza qualsiasi tentativo di intrusione da parte dei nativi. Tashunka w. non accettò nessun tipo di trattativa per la concessione dei territori, Nuvola Rossa e “Colui che fa paura” non trovarono soddisfacenti le proposte del governo ed infine rifiutarono.

    Tashunka w. con molta freddezza studiò un piano perfetto per interrompere l ‘avanzata militare, al contrario Nuvola Rossa spinse più volte i suoi guerrieri contro il forte dei soldati con scarsi risultati e con parecchie perdite. Tashunka w., astutamente, aspetto che i soldati uscissero dal forte per cercare rifornimenti e legname per poi attaccarli allo scoperto.

    Il 21 Dicembre 1866, una colonna di 82 militari, comandata dal capitano Fetterman uscì da Fort Kearny per soccorrere alcuni carri appositamente attaccati dai Lakota. Tashunka w. concentrò tutti i suoi guerrieri contro i soldati ormai in trappola, annientandoli completamente in poco meno di un’ora. Anche se tra i Lakota ci furono delle perdite ( circa 60 guerrieri ), la sconfitta di Fetterman impressionò molto il governo degli Stati Uniti, creando uno stato di allerta generale. Quella che poi per i bianchi divenne “il massacro Fetterman e la guerra di Nuvola Rossa”, anche se credo che sia più corretto collegare gli eventi a Tashunka w., per i Lakota fu “la battaglia dei cento uccisi”. Ancora una volta Tashunka w. difese il suo popolo con grande coraggio e senso di responsabilità.

    Il 6 Novembre 1869, il capo Oglala Nuvola Rossa forse rassicurato dalle promesse del governo, firmò il trattato di pace, dove si impegnava a deporre le armi. Tashunka w. come sempre non partecipò a nessuna trattativa. Sempre in quel periodo (1869-1870), relativamente tranquillo, Tashunka w. ritrovò il suo vecchio amore, Donna del Bisonte Nero, ormai da qualche tempo sposata e con tre figli. Nonostante fosse passato molto tempo, i due ancora si amavano, fino al punto di scappare per vivere il loro amore. Il marito della donna riuscì a raggiungere i due e senza pensarci due volte sparò un colpo di pistola al volto del “traditore”che rimase ferito gravemente. Con quel gesto Tashunka w. era venuto meno ad uno dei suoi doveri di “Portatore di casacca”, che prevedeva di non creare mai dissapori nella tribù per cause personali. “Le pance Grosse”lo umiliarono davanti a tutti, togliendoli la carica.

    Anche se moltissimi guerrieri gli rimasero fedeli, per lui fu un colpo durissimo. La donna, dopo l’ accaduto tornò con suo marito e dopo nove mesi mise alla luce una bambina che molto probabilmente era figlia della loro fuga d’amore. Come se non bastasse, poco dopo, fu ucciso da un gruppo di cacciatori bianchi il fratello di Tashunka w. di nome “Piccolo Falco”.

    La gente, rimasta fedele al grande condottiero e molto preoccupata per il suo stato d’animo sempre più cupo, decise di fare qualcosa per il suo capo e con uno stratagemma gli trovarono moglie. La donna di nome “Scialle Nero”non era di certo bella e nobile come “Donna del Bisonte nero” ma era un’ottima persona, riverente e generosa. Nel mese di Marzo 1871 “Scialle Nero”mise alla luce una bambina che prese il nome di “Colei che fa tremare”. Tashunka w. divenne un padre dolcissimo, adorava la sua bambina. Le malattie portate dai bianchi mietevano vittime senza sosta, e la piccola si ammalo quasi subito. Neanche gli “UOMINI DI MEDICINA” non poterono niente contro quei mali sconosciuti , non ebbero il tempo per controbattere quelle malattie tanto invasive. Tashunka w. tornato da una spedizione di guerra al fianco del capo Hunkpapa TATANKA YOTANKA ( TORO SEDUTO), trovo la sua piccola morta. L’uomo bianco gliela aveva portata via. Da quel momento Tashunka w. vagò per le praterie e le “Colline Nere”e con il suo winchester non risparmiò neanche un bianco che si trovò davanti. Ma l’ avanzata bianca era implacabile, si spinse sempre di più nei territori Lakota. La notizia che le colline nere erano colme d’oro dalle radici in giù fece impazzire il “viso pallido”. Ma quello era territorio Sacro Lakota e Tashunka w. non lo avrebbe mai venduto.

    Come il solito il governo cercò di trattare al vendita del territorio, Nuvola Rossa e Coda Macchiata parteciparono alle trattative senza trovare accordo. Sempre il quel periodo la moglie di Tashunka w. si ammalò di Tubercolosi.

    Nel Dicembre 1876 il presidente Grant lanciò un ultimatum ai nativi. Il governo gli intimò di arrendersi immediatamente e di rientrare tutti nelle riserve sotto il loro controllo, altrimenti sarebbero stati considerati ostili e dunque in guerra. Tashunka w. saputa la notizia, si diresse verso nord, unendosi agli Hunkpapa di Toro seduto e questa unione risvegliò in molti Lakota la voglia di combattere. In poco tempo, si unirono ai due capi molti guerrieri appartenenti alle tribù Sicangu, Sihasapa,itazipcho,Cheyenne, Arapaho per fare grandi banchetti. Tatanka Yotanka nel mese di giugno eseguì un’ incredibile Danza del sole, dopo i riti di preparazione , il grande capo Oglala offri a “WAKAN TANKA” decine di piccoli pezzi della sua pelle e danzò per quasi due giorni consecutivi. In quella danza ricevette una visione che esplicitamente gli mostrava la loro vittoria e la disfatta dell’esercito.

    Il 17 giugno sotto la guida di Tashunka w. i Lakota ed i Cheyenne intercettarono la colonna di soldati del generale Crook attaccandoli ripetutamente sul fiume Rosebud. Spostando continuamente, i sui guerrieri su diversi fronti ,Tashunka w. costrinse la mattina seguente il generale Crook a ritirarsi verso il suo campo-base. I Lakota con tutti i loro alleati decisero poi di spostarsi verso il fiume Little Big Horn. Ma mentre Crook si ritirava, un’ altra colonna di 600 soldati avanzava verso i Lakota. Ma commisero un errore fatale, invece di rimanere uniti si divisero in tre battaglioni, il primo quello che attaccò all’improvviso formato da 190 uomini sotto la guida del Maggiore Marcus Reno fu prontamente respinto dai guerrieri, il secondo comandato dal Capitano Beenten ( inspiegabilmente in ritardo secondo il piano previsto ) invece di muovere insieme a Reno per contrattaccare si ritirò su una collina attuando una disperata linea difensiva. Il terzo comandata dal famoso Generale Custer ( che poi non era generale ma aveva la “fissa”di farsi chiamare così) e composto di 210 soldati cerco di sorprendere i guerrieri dall’altro versante.

    Tashunka w. in tutti quei frenetici momenti fece da c’ordinatore ai guerrieri spronandoli a combattere con grande coraggio. Visti i soldati, arrivare Tashunka w. vi si lanciò contro insieme al valoroso guerriero Hunkpapa Gall, innescando dei furiosi a corpo a corpo. In poco più di un’ora circa 2.500 guerrieri travolsero e uccisero tutti i soldati compreso il loro comandante. Complessivamente dei 600 soldati 264 morirono quel giorno e almeno 60 guerrieri persero la vita. Immediata fu la risposta del governo degli Stati uniti che inviò subito dei rinforzi a Crook e emanò una legge la quale prevedeva l’immediata cessione delle colline nere e i monti Big Horn .

    Se la legge non fosse stata rispettata, il governo avrebbe cessato di fornire qualsiasi tipo di assistenza agli indiani nelle riserve, in poche parole li avrebbe fatti morire di fame. A quel punto tutti i capi delle riserve approvarono la legge tranne Tashunka w. e Tatanka yotanka. Tashunka w. rimasto con pochi fedeli e braccato da migliaia di soldati decise di arrendersi.

    Il 6 Maggio 1877 alla testa di 900 Oglala e 1000 cavalli si diresse verso fort Robinson per consegnarsi al tenente Philo Clark, disarmato si consegnò ai militari sotto l’ acclamazione degli indiani presenti. Nel forte diverse furono le reazioni nei confronti dell’ “irriducibile” , c’è chi gli fece buone proposte e chi invece lo calugnò cercando di mettergli i bastoni tra le ruote. Per diversi motivi si arrivò all’arresto del capo guerriero, stabilirne le cause precise non è cosa semplice visti i continui complotti contro di lui, si pensa addirittura che il capo Nuvola Rossa accecato dalla gelosia architettò un piano per farlo arrestare e che a complicare ulteriormente le cose fu una traduzione sbagliata fatta da un interprete in un colloquio tra Tashunka w. e i vertici militari. Fatto sta che Tashunka w. faceva ancora molta paura ai bianchi e a qualche indiano ormai “civilizzato”e l’unica soluzione definitiva al problema era eliminarlo in qualche modo. Alla vista della cella Tashunka w. cercò di liberarsi estraendo un coltello che aveva nascosto, Piccolo Grande Uomo che una volta era stato al suo fianco in tante battaglie ma che ora era diventato un poliziotto della riserva lo bloccò cercando di togliergli il coltello e mentre i due si dimenavano il sodato semplice William Gentils lo colpì mortalmente alla schiena.

    Come la “visione”anni prima gli aveva mostrato il suo destino così si era compiuto. Poco prima della mezzanotte del 5 Settembre 1877 Tashunka w. si spense sul grembo di madre terra. In qualche modo, i suoi genitori riuscirono a prelevare la salma del loro povero figlio dal forte per poi vegliarlo secondo le usanze Lakota. Il corpo avvolto in un sudario di pelle di bisonte dipinto di rosso, rivolto verso padre cielo, venne poggiato sulle braccia di un grande albero e vegliato per quattro giorni e quattro notti per poi essere sepolto in un luogo segreto. Più volte ricercatori bianchi hanno tentato di trovare le sue reliquie ma per circostanze a volte misteriose nessuno vi è ancora riuscito.

    Sembra che gli unici a sapere il luogo della sepoltura siano sette “WICASA WAKAN”(UOMINI SACRI) che si tramandano da generazione in generazione il segreto. Personalmente penso che non abbia molta importanza sapere il luogo dove riposino le sue ossa, ciò che conta è che il suo spirito viva per proteggere il suo popolo come quando era nella sua custodia umana.

    Ogni volta che un tuono ci accarezza le orecchie rendiamo una preghiera a questo GRANDE UOMO rendiamo una preghiera al FIGLIO DEL TUONO. …devo fare ciò che lo spirito mi ha mandato sulla terra a fare…

    Tashunka Witco

    by Cristian
    Tratto da sentierorosso.com