Il coraggio da disobbediente

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    Un gruppo di studenti si avvicinano a uno dei leader dei disobbedienti del Trentino per fargli una domanda. Nemmeno viene finita, che il “disobbediente” (di che, poi) spegne il sigaro che aveva in mano in faccia al 17enne intervistatore.
    Ma non e’ molto preoccupato, tanto ha 8 avvocati che lo difendono. E poi, poverino, ha appena smesso di fumare, e’ un po’ nervoso. Che stile i disobbedienti, viziati e nevrasenici!

    da http://trentinocorrierealpi.repubblica.it:

    Il leader dei Disobbedienti trentini, Donatello Baldo, spegne un sigaro in faccia a uno studente “colpevole” di averlo intervistato per gioco sulla nuova legge della scuola. Il giovane ha sporto denuncia per lesioni, e il video che state guardando è stato acquisito dalla questura.

    [13 ottobre 2007]
    Vedi il video a questo indirizzo

    da ladige.it:

    Sono arrivati da tutta la provincia per manifestare contro la riforma della scuola. Gli studenti trentini venerdì si sono dati appuntamento di buon ora nel capoluogo tramite una catena di sms ed e mail che ha fatto il giro di tutti gli istituti superiori sparsi sul territorio. Proprio come è avvenuto in molte altre città d’Italia. Hanno protestato, spesso in modo incivile, bloccando il traffico e lasciando segni indelebili al loro passaggio come vetri rotti, infissi danneggiati e una gran quantità di vuoti di bottiglie e lattine. Un episodio però ha avuto come vittima uno degli studenti che partecipava alla manifestazione. R.O., 17enne del Da Vinci, stava girando un video che sarebbe stato proiettato nel suo istituto ad introduzione di un dibatto sulla riforma della scuola. Per questo aveva interpellato alcuni ragazzi presenti ieri. Poi si è avvicinato a Donatello Baldo, uno dei leader del movimento no global presente in piazza assieme ad altri esponenti del movimento. Anche a lui avrebbe rivolto qualche domanda sull’argomento. Ma in risposta avrebbe ricevuto qualche insulto e lo spegnimento del sigaro che Baldo stava fumando sul volto del ragazzo. Questo quanto si vede dal video che il ragazzo, accompagnato dal consigliere comunale della Fiamma Tricolore Emilio Giuliana, ha consegnato in questura quale prova della denuncia presentata. Assieme al referto del pronto soccorso, che parla di un’ustione di primo grado vicina all’occhio sinistro con una prognosi di 10 giorni. La Digos indaga sul fatto. Ma veniamo alla manifestazione che nel frattempo continuava. Erano qualche centinaio (forse più di mille) gli studenti che vi hanno preso parte. Verso le 10 si sono riversati come un fiume in piena lungo le strade del centro, bloccando il traffico. Camminavano tra le auto, facendo riecheggiare i loro slogan. Frasi poco originali per la verità, insulti al ministro Fioroni e urla. Sembrava che l’unico problema della nuova legge fosse la reintruduzione degli esami di riparazione. Ad altro i ragazzi non hanno fatto cenno. Poi si sono radunati in piazza Duomo, attorno alla fontana dove hanno bruciato carta e lattine. C’erano ragazzi arrivati da Pergine, gruppetti di Rovereto e rappresentanti di un po’ tutte le scuole. Lungo un lato della piazza erano schierate alcune auto dei carabinieri, i poliziotti e pure qualche vigili urbano. Controllavano a distanza. Il corteo non aveva una vera e propria regia, si muoveva improvvisando. La sosta all’ombra della cattedrale è servita dunque anche per decidere il da farsi nel corso della mattinata. Finché un gruppo è balzato in piedi e ha deciso di tornare in mezzo alla strada. I più «coraggiosi» si sono seduti in mezzo all’incrocio tra via Rosmini e via Verdi, molti altri stavano a guardare mentre a poco a poco il gruppo si riduceva. Poi via di nuovo, verso la stazione, prendendo a pugni gli autobus impossibilitati a proseguire la loro corsa o gli autocarri in coda che strombazzavano con i clacson. I fatti più gravi però si sono verificati davanti all’istituto del Sacro Cuore. Qui poco dopo mezzogiorno, proprio quando alcuni studenti stavano lasciando il convitto con le loro valige per tornare a casa, il gruppetto di manifestanti avrebbe fatto irruzione nell’atrio brandendo bottiglie e lattine di birra, che non sono mancate durante tutto il percorso. Tant’è che un ragazzo è finito in pronto soccorso a smaltire gli effetti dell’alcol. I manifestanti si sarebbero scagliati contro la porta d’ingresso al Sacro Cuore, rompendo i vetri. Avrebbero lanciato pure alcuni petardi che hanno rovinato alcuni infissi. Alla fine tre giovani insegnanti e il personale sono riusciti ad allontanarli e soltanto una professoressa sarebbe finita al pronto soccorso del Santa Chiara per farsi medicare una ferita. La Digos avrebbe già individuato anche l’autore di questi danneggiamenti, nei confronti dei quali dovrebbe scattare la denuncia. Sono in corso comunque altri accertamenti da parte della polizia per verificare altre responsabilità.