Record!

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    Non sono solo tasse, immigrazione e sicurezza ad assillare e preoccupare gli italiani. Un nemico ben più subdolo, mascherato attraverso una massiccia campagna di spot, cartelloni pubblicitari e quant’altro, da “amico” della gente, sta mietendo silenziosamente le sue vittime sacrificali in questa società turbo-capitalista in cui la sola legge ammessa è quella dell’utile: i prestiti a tasso variabile (e non). Il record è dunque quello dei pignoramenti e delle esecuzioni immobiliari che hanno raggiunto ormai in Italia livelli mostruosi, a danno di persone, spesso giovani, che per i prossimi 30-40 anni si troveranno a dover pagare per una casa o un’auto magari già pignorata anni prima…


    ROMA – Le rate dei mutui salgono con il rialzo dei tassi e le famiglie italiane faticano sempre più a far onore al proprio impegno con le banche: quest’anno i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari – secondo le stime dell’Adusbef – dovrebbero aumentare del 19% a causa dell’insostenibilità delle rate dei mutui, concessi per il 91% a tasso variabile e quindi suscettibili, «anche per la rapidità delle banche italiane», a ogni ritocco del costo del denaro.

    BANCHE NEL MIRINO – L’associazione dei consumatori punta il dito contro le banche, accusate di «aver costretto milioni di consumatori, ad accendere mutui a tasso variabile quando, specie nel 2004, i tassi di interesse erano ai minimi storici e non si doveva consigliare o imporre (molte banche non erogavano proprio i tassi fissi) agli utenti bancari, di essere gravati di pesanti prestiti di lungo periodo (30-40 anni) a costi apparentemente più bassi che però, con il rincaro del costo del denaro, solo due anni dopo diventavano sempre più insostenibili». Secondo le stime – precisa l’Adusbef – le procedure immobiliari o pignoramenti sarebbero pari al 3,5% del totale dei mutui, quindi a circa 120.000 su 3,5 milioni del totale, «perchè la maggior parte di essi è stato erogato a tasso variabile e risente del rialzo dei tassi della Bce, quando negli anni 2003-2004 i tassi di interesse erano arrivati ai minimi storici e tutti gli indicatori stimavano un loro aumento». Ecco di seguito una tabella che mostra le stime Adusbef di aumento, per il 2007, di pignoramenti ed esecuzioni in alcune città.

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