Rolls Royce da comunisti

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    Ci dispiace deludere gli ultimi nostalgici comunisti ma anche la Cina, ultimo baluardo comunista (forse!) cede sotto i colpi del capitalismo…non esiste più destra o sinistra comunismo e capitalismo, ciò che governa il mondo è il Dio denaro e questa e la
    conferma che senza “uomini nuovi” le idee non hanno vita lunga!!!!

    Il congresso comunista che è in corso rappresenta, a suo modo, le maschere della Cina. Belle, brutte. Persino divertenti.
    L’ultima delle cronache dal palazzo della Assemblea Nazionale in piazza Tienanmen, dove si discute di programmi futuri e soprattutto di poltrone nel comitato centrale, riguarda una signora, Chen Ailian, della quale il giornale governativo China Daily riporta in prima pagina la foto. Ha la tessera del partito e ne va fiera. “E’ una appassionata militante” scrive il quotidiano. Un articolo dal titolo: “Non classificateci secondo stereotipi, dice una imprenditrice privata”.
    Chen Ailian ha 49 anni e guida un gruppo industriale che è classificato fra i primi cinquanta nel settore della componentistica automobilistica. E’ della provincia Zhejiang, a Sud di Shanghai, uno dei motori della economia cinese. Donna spigliata, aperta e allegra. Ovviamente molto ricca e con un piccolo vezzo: le piace guidare la sua Rolls Royce. Se l’è comperata e ne va matta. Lei, con un master in gestione manageriale, cominciò il business nel 1994 chiedendo un prestito di circa mezzo milione di yuan (oggi 50 mila euro) e mise radici. Iniziativa e coraggio non le facevano difetto: comprese da subito che in un Paese come la Cina, prima o poi, il mercato dell’auto sarebbe diventato fonte di profitti immensi. Così cominciò, con dodici dipendenti. A distanza di 13 anni può vantare partnership con i giganti del settore: Ford, Toyota e Gm. La sua azienda produce cerchioni in lega ha una elevata specializzazione tecnologica e il suo fatturato cresce ogni dodici mesi del 50 per cento. Qualcosa di straordinario.
    E’ una fervente comunista, al punto che del team aziendale incaricato sia della direzione del personale sia dello sviluppo scientifico 4 membri su 5 sono iscritti al partito al quale Chen Ailien si iscrisse nel 1995, ovvero poco tempo dopo avere ricevuto i soldi necessari per avviare l’attività. Un caso? Gratitudine? Convinzione?
    E’ delegata al 17° congresso, il suo debutto nella politica che conta. “Come gli operai, i contadini, i soldati, gli intellettuali anche noi imprenditori privati siamo dei costruttori del socialismo con caratteristiche cinesi”. E’ il socialismo in Rolls Royce.
    Niente di male, tutti hanno il diritto di soddisfare i propri capricci. Ma presentarsi al congresso in Rolls è davvero eccessivo, se non altro, proprio nel giorno in cui il segretario Hu Jintao chiede al partito moderazione nei comportamenti e nei costumi. La Cina è così: un concentrato di contraddizioni. Ma fino a quando durerà?

    link: http://lanostracina.corriere.it/2007/10/al_congresso_comunista_in_roll.html