Uranio impoverito, altri casi

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    L’uranio impoverito continua a dare grattacapi a chi manda i nostri soldati al fronte – spesso per operazioni della madrepatria Usa. Ora si viene a sapere, ovviamente da quotidiani meno conosciuti, di complicazioni riscontrate in almeno altri 5 casi. Sull’uranio impoverito, leggi l’altro articolo gia’ pubblicato su at.com.

    Roma, 25 ottobre 2007 – La tragedia uranio impoverito non sembra avere fine. Uno scandalo che lascia una scia sempre più lunga e ora fa registrare cinque nuovi casi di gravi malattie legate alla possibile contaminazione. La denuncia arriva da Francesco Palese, responsabile del sito Vittimeuranio.com che ha ricevuto le segnalazioni negli ultimi giorni.

    IL VOLONTARIO – Roma è interessata direttamente perché quattro delle persone coinvolte sono della provincia capitolina, mentre il quinto, F.C., è un civile del casertano “alle prese con un linfoma di Hodkgin – spiega Palese – dopo una missione nei Balcani nel 1999, come volontario per la Protezione civile, entrando in contatto con carri armati e carcasse di veicoli squarciati da proiettili”.

    I CASI IN PROVINCIA DI ROMA – Le altre vittime dell’uranio sono: S.S.A., ex militare di 28 anni di Zagarolo, colpito da una forma di tumore all’apparato respiratorio dopo aver effettuato nel 2000 diverse esercitazioni a Vivaro in provincia di Pordenone e aver svolto servizio di guardia presso la Polveriera del 31° Reggimento Carri di Altamura in provincia di Bari; un reduce dai Balcani di 37 anni, appartenente all’Esercito, si trova a Fiumicino dove sta lottando con un tumore allo stomaco. “Poi – prosegue il responsabile di Vittimeuranio.com – ci sono altri due reduci dai Balcani e da diverse altre missioni, sempre della provincia di Roma. Si tratta di un comandante di stazione dell’Arma dei Carabinieri di 50 anni, e un suo collega della stazione di un comune limitrofo di 45 anni, alle prese rispettivamente con un tumore al sistema linfatico e uno alla tiroide”.

    Fonte: romaone