L’arte che disprezziamo

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    Pubblichiamo di seguito un articolo che riguarda l’arte e, purtroppo, anche gli animali. La cosidetta arte post-moderna ha creato e continua a creare oscenita’ “creative”, di artistoidi (notare, non artisti) che, invece di seguire il Bello ed il Vero in una visione metafisica, come ogni artista dovrebbe fare, hanno come punto di riferimento l’orrido, il subnormale e qualsiasi cosa sia normalmente strana. O, come in questo caso, la morte. Di un cane.

    Ecco il link della petizione online per boicottare le future esposizioni dell’artistoide:
    http://www.petitiononline.com/130319…tion-sign.html

    Su internet e sui blog si può dire di tutto; anche portare in rete notizie false è in questo ambito molto facile. Però qui forse è diverso, visto che la notizia che descriviamo, è trapelata da siti anche molto seri come quello tedesco Der Spiegel Online Kultur (22-10-07), la Prensa rivista e sito nicaraguense (5-10-07), la Nacion sito del Centro-America (4-10-07) ed anche Exibart.com un sito che si occupa di arte, ha segnalato la notizia. E poi ci sono foto che mostrano la vittima di questo strazio e soprattutto l’indifferenza assoluta dei partecipanti, quindi la cosa potrebbe essere veramente accaduta! Ma cosa è successo di così grave? Un tale Guillermo Habacuc Vargas, che si definisce artista ha portato come prova della sua eccelsa cultura intellettualoide una particolarissima “opera”. Un cane vivo di nome Natividad, legato dentro un museo con delle corde e lasciato morire di fame mentre sulle pareti che lo circondavano erano appese delle scritte costruite con croccantini(che fantasia!). Le persone presenti osservavano chiacchierando e gustandosi il resto l’esposizione, incuranti della sua agonia. L’ “opera d’arte” era questa (osservare in diretta la morte di una cane?) e la giustificazione dell’autore era l’affermazione tranquilla che “il cane tanto era un randagio e che quindi sarebbe morto comunque”. Già un randagio, nel significato etimologico di essere libero e senza costrizioni, soprattutto mentali, di alcun tipo, molto differente da chi invece è schiavo del desiderio di voler stupire il mondo (che è solo il suo). Ma tranquilli il grande artista esporrà ancora le sue “opere viventi” nel corso della Biennal Central America Honduras 2008, nonostante il boicottaggio che ci auguriamo riceva. Della sorte del cagnolino poi se ne dicono tante: che è o non è deceduto, che è riuscito a scappare il giorno seguente (o pochi giorni dopo) l’inaugurazione della mostra. Ma anche se fortunatamente fosse rimasto in vita, è il principio assurdo che vogliamo debellare, che per nostro puro divertimento o goduria individuale si possa decidere di ciò che non è di nostra competenza, cosa questa che continueremo sempre a ricordare. Qualcuno ipocritamente potrebbe ribattere che è successo in Costa Rica mica in Italia! Da noi è reato non potrebbe succedere! Siamo proprio convinti che non sia successo anche da noi?

    C’è un precedente in Italia a tutto questo

    Nonostante ci sia in vigore la Legge 727 è una “tendenza artistica ” molto in voga “lavorare” con animali (non lo fa anche il circo del resto?). Ricordiamo ad esempio Paola Pivi che nel novembre 2006 negli spazi dei Vecchi Magazzini della Stazione di Porta Genova a Milano, presentò nel My Religion is Kindness per la Fondazione Nicola Trussardi, la sua mostra Interesting; una vera e propria installazione di animali che suscitò (giustamente) molte polemiche. Un cavallo impennato con le zampe davanti alzate, pesci enormi dentro acquari piccolissimi, un barbagianni che anziché volare era costretto dentro una gabbia, caprette legate al muro. Povere creature che anziché osservarle nei loro habitat, devono essere da noi così viste per farci poi dire come ebeti, “Oh che belli”! La cosa non ha contribuito ad isolare dal giro la 32enne che anzi è stata successivamente accolta a Basilea, però la nota positiva è che la mostra incriminata Intersting non è stata più riproposta.

    da mementonatura.org