No surprise! L’Italia è uno zero internazionale

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    Un “difetto di giurisdizione”, l’assoluzione in patria, grazie a qualche giustificazione gettata lì con l’arroganza di chi intende rispondere solo a sé stesso, e “l’onore dell’America” è salvo. Di più: il soldato Lozano (foto), autore del delitto, ha addirittura declinato ogni responsabilità, dando vigliaccamente tutta la colpa alla giornalista Giuliana Sgrena, allora vittima del sequestro. L’impunità statunitense è quasi elevata al rango di norma di diritto internazionale. E non ci meravigliamo, visto che il diritto lo fanno loro, con le loro guerre “preventive”, puntualmente ingiustificabili! Per chi non lo sapesse ancora, la nuova norma consuetudinariamente formata è questa: sei un soldato americano, lavori per qualche agenzia statunitense o sotto la protezione Usa? Bene. Per legge non hai responsabilità nelle questioni internazionali. Per legge puoi fare ciò che vuoi. E poi dicono che gli Usa non esportano la libertà…!

    (…) non si può processare in tribunale Mario Lozano, l’ex marine statunitense accusato di aver ucciso Nicola Calidari a Bagdad il 4 marzo 2005. lo impedisce un “difetto di giurisdizione”, individuato ieri dalla terza corte d’assise di Roma. Tecnicamente, l’ostacolo risiede nell’articolo 20 del codice di procedura penale. In sostanza, fino a quando non saranno rese note le motivazioni della decisione, pare aver trionfato la linea difensiva dell’avvocato Alberto Biffani, legale del militare americano, che aveva sempre invocato il non luogo a procedere. L’Italia vi aveva rinunciato implicitamente, aderendo ad una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, secondo la quale tutto il personale della coalizione che opera in Iraq è sottoposto alla giurisdizione dello Stato d’invio. (…)

    Andrea Morigi – Libero, 26 ottobre 2007