Panico, morte e mostri

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    Asilo nidoEntra in casa della maestra di suo figlio e la accoltella senza pieta’. E’ successo in Puglia, vittima un’anziana donna. Autrice una mamma “apprensiva”, timorosa che la vecchia maestra avesse dato “attenzioni sessuali” al bambino.
    Il panico mediatico creato in questi mesi sull’argomento e la mancanza di un giusto mezzo nei genitori (o troppo apprensivi o troppo assenti) crea anche questi mostri. Del terzo millennio.

    PARABITA (Lecce) – Si è presentata nel pomeriggio a casa dell’anziana maestra di suo figlio armata con due coltelli e li ha usati senza pietà, uccidendo la donna, un’insegnante di 71 anni, con almeno dieci coltellate e ferendo all’addome il marito ottantenne che tentava di difenderla. A spingere a tanto una mamma di 43 anni di Casarano è stato probabilmente il timore che il suo bambino affidato alla maestra per il doposcuola avesse subito attenzioni sessuali. Anche se sul movente non ci sono certezze, fonti investigative confermano che la pista della pedofilia è tenuta in grande considerazione.

    ARRESTO – L’interrogatorio della donna si è protratto per diverse ore e si è concluso con il suo arresto. Ai carabinieri ha anche indicato il luogo dove si è disfatta dei coltelli, che sono stati poi recuperati dai militari: una spiaggia rinomata di Gallipoli, ad una quindicina di chilometri da Parabita.

    L’AGGRESSIONE – La vicenda si è sviluppata nel primo pomeriggio di lunedì nell’appartamento degli anziani, una coppia conosciuta e stimata a Parabita, piccolo comune salentino a ridosso di Casarano dove vive invece la presunta omicida. La donna ha raggiunto l’appartamento dei due armata con i due coltelli. Ha suonato alla porta e, quando le ha aperto l’anziana maestra, Iolanda Provenzano, l’ha colpita almeno dieci volte, uccidendola. Si è poi rivolta verso il marito ottantenne, Luigi Compagnone, sarto, che è riuscito a schivare un primo colpo ma è stato poi ferito all’addome. L’uomo è ora ricoverato ma i medici ritengono che non corra pericolo di vita.

    L’ALLARME – A scoprire l’accaduto è stato il fratello della vittima, che vive in Svizzera ma che in questi giorni è nel Salento con sua moglie per un periodo di vacanza. L’uomo era andato a trovare i parenti: l’anziano ferito è riuscito ad aprirgli la porta e gli ha raccontato tutto. Grazie alla sua testimonianza, i carabinieri hanno rintracciato in breve la presunta omicida e l’hanno portata in caserma dove l’hanno interrogata per diverse ore. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, Consolata Moschettini.

    05 novembre 2007(modificato il: 06 novembre 2007)

    fonte: corriere.it