Interista razzista!

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    Maglia interPolemiche in Turchia per la maglia dell’Inter, rossocrociata, nata quest’anno per commemorare il centenario della società meneghina. La colpa starebbe nell’averla indossata lo scorso 27 ottobre in occasione della partita coi turchi del Fenerbahce, che l’avrebbero interpretata come segno di “esplicita superiorità razzista di una religione”. “Ricorda il simbolo dei Templari” tuonano i turchi, e forse qualcuno alla FIFA già pensa ad abolire la maglia politically in-correct dei nerazzurri, come avvenne anni or sono con la maglia della Fiorentina su richiesta della comunità ebraica italiana.

    …Per la cronaca, facciamo presente che la maglia del 1928 (quando l’F.c. Internazionale si fuse con l’Unione Sportiva Milanese), era si bianca e rossocrociata, ma marchiata anche da un fascio littorio!

    ROMA – La maglia dell’Inter finisce sotto accusa. Non la tradizionale casacca a strisce nere e blu, ma quella bianca con la croce rossa sul davanti, adottata in occasione del centenario della società. E che si ispira il simbolo della città di Milano. A sentirsi offeso da quello che definisce “un attentato all’Islam” è un avvocato turco, Barsia Kaska, che ha chiesto alla Uefa di multare la società di Moratti che ha indossato la maglia biancorossa in occasione della partita di Champions contro il Fenerbahce a San Siro lo scorso 27 novembre. “Ricorda il simbolo dei Templari” tuona Kaska.

    Una campagna a cui si sono accodati diversi mezzi di informazione turchi che hanno accompagnato la foto della maglia con le immagini del monaci soldati. Un ordine nato dopo la prima crociata del 1096, che arrivò a Gerusalemme e cacciò i musulmani.

    “Quella croce ricorda giorni sanguinosi” dice Kaska che ha chiesto alla Uefa e alla Fifa di revocare i tre punti conquistati dall’Inter contro il Fenerbahce, perché avrebbe manifestato “una forma esplicita di superiorità razzista di una religione”. Dei sentimenti suscitati dalla maglia interista è testimonianza un editoriale di Mehemt Y.Yilmaz, famoso commentatore turco, dal titolo netto: “Perché lo Uefa lo ha permesso?”. Riferendosi appunto alla casacca con la croce.

    Per chiarire meglio la questione, però, vale la pena di tornare indietro di qualche anno. Precisamente al 1928 quando l’Fc Internazionale si fuse con l’Unione Sportiva Milanese. La maglia era bianca rossocrociata, e marchiata da un fascio littorio. Una divisa che venne sostituita poco dopo da quella a strisce nerazzurre. In occasione del centenario, l’Inter ha deciso di riproporla. E mai il club di Moratti avrebbe pensato di scatenare un caso calcistico-religioso.
    Repubblica.it