Quel ratto della Sabina

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Josef Ratzinger, come dice papà Guzzanti, sarà pure una persona forte e intelligente, ma non ci sembra che il vilipendio sia previsto solo per tutelare chi è debole, piccolo ed indifeso. Anzi, è un reato istituito proprio per stabilire cosa può essere contaminato e intaccato dalle parole leggere di un comico e cosa assolutamente no. E non ci sembra di esagerare se crediamo che il capo della Chiesa, di una delle più importanti confessioni religiose al mondo, sia persona, istituzione, da rispettare e verso la quale esigere rispetto. E pensare che qualche tempo fa contro Storace si accesero le polemiche per le sue presunte offese al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, certamente non dello stesso calibro del Papa. Eppure, visto che l’obiettivo politico sembrava allora piuttosto gustoso da friggere e consumare sotto i fuochi incrociati di costituzionalisti e antifascisti, su Storace si scatenarono in molti. Oggi che chi è stato offeso, in maniera molto più grave, molto più volgare, molto più inopportuna e da una persona che non ha nessuna autorità per farlo, è stata una figura che a molti non piace perché scomoda politicamente, i fuochi incrociati sembrano affievolirsi. Chi tace e chi difende la nuova “vittima dell’inquisizione cattolica”. Così come Di Pietro, che tuona contro la magistratura asservita al regime e che colpisce la povera Sabina, colpevole solo di aver espresso le sue “idee”. Beh, non credevamo che l’insulto fine a se stesso fosse l’espressione di un’idea politica, ma buono a sapersi, abbiamo acquisito una nuova lezione di democrazia, che non esiteremo a sfruttare, visto che a meritare insulti non sono in pochi. Chissà se saranno ben accette anche dalla parte opposta…qualche dubbio ce l’avremmo!

ROMA – La procura di Roma chiederà al ministro della Giustizia di procedere contro Sabina Guzzanti, indagata per vilipendio nei confronti del Papa, in relazione alle affermazioni fatte dall’attrice l’8 luglio scorso durante la manifestazione «No Cav Day» in piazza Navona. Nel corso del suo intervento la Guzzanti aveva attaccato duramente anche il ministro delle pari opportunità, Mara Carfagna.

GRILLO «ARCHIVIABILE» – Il pm Angelantonio Racanelli ha invece chiesto al gip di archiviare la posizione di Beppe Grillo che, sempre nella stessa manifestazione, aveva sarcasticamente criticato il comportamento del presidente della Repubblica in relazione alla firma del cosiddetto Lodo Alfano. Per quanto riguarda Grillo la procura ha ritenuto che esisteva il diritto di satira. Al vaglio del procuratore Giovanni Ferrara e del pm c’erano i filmati degli interventi, tra gli altri, di Sabina Guzzanti e Beppe Grillo, fatti durante la manifestazione.

LA PAROLA AD ALFANO – Sarà poi il ministro della Giustizia adesso a dover autorizzare, secondo quanto previsto dall’articolo 290 del codice di procedura penale e del concordato tra Italia e stato del Vaticano che equipara la figura del pontefice a quello del Capo dello Stato, lo svolgimento delle indagini nei confronti di Sabina Guzzanti.

DI PIETRO: «NO, E’ SATIRA» – In difesa di Sabina Guzzanti è intervenuto Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, anch’egli tra i protagonisti della mobilitazione di piazza Navona.. «L’onore ed il prestigio del Pontefice, al quale va il mio massimo rispetto, a mio avviso, non sono calpestati dalla satira della Guzzanti che, proprio in quanto satira, va presa per quel che è» ha detto l’ex pm. «L’offesa – ha aggiunto – arriva tutti i giorni da coloro che predicano bene e razzolano male, che corrompono i testi ai processi e poi vanno a baciare la mano al Pontefice, che rubano e non vogliono farsi giudicare, che vanno a messa la domenica e ai bordelli il lunedì, che danno Gesù Cristo sull’altare e si prendono i bambini in sacrestia. Guzzanti è invece solo una donna libera, che ha liberamente espresso il suo pensiero. Si può condividere o non condividere, e neanche io l’ho condiviso quel giorno, ma solo ai tempi dell’olio di ricino chi la pensava diversamente finiva in galera. Ma si sa essere una donna libera ai giorni nostri è un reato!».

GUZZANTI PADRE – Poi è toccato a Paolo Guzzanti, esponente del Pdl e padre di Sabina: «Siamo al medioevo integrale». Guzzanti padre chiede che «un’attrice che ha osato vilipendenre la religione sia sottoposta sulla stessa Piazza Navona al giudizio di Dio, consistente nel correre su un tappeto di carboni ardenti senza riportare nessuna ustione». «Compiuto questo rito giudiziario spero che si possa chiudere la questione», aggiunge Guzzanti, dicendosi infine convinto che l’episodio giudiziario sia spiegabile con «lo zelo del burocrate», posto che «Ratzinger è persona forte e intelligente abbastanza da non aver bisogno di queste rappresaglie giudiziarie»

10 settembre 2008

Fonte: corriere.it