E’ razzismo

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Quello dei mezzi di comunicazioni, che stanno trasformando una storia di un furto e del seguente omicidio in un fatto politico. Non che giustifichiamo l’uccisione per qualche pacco di biscotti rubato, ma quello che stanno facendo molti giornali e opinionisti ci sembra assurdo e pretestuoso. E per di piu’ stanno strumentalizzando la morte di un giovane che aveva appena rubato,(ecco, i veri razzisti e istigatori all’odio sono quelli che – come molti giornalisti stanno facendo – non parlano di un giovane, ma parlano di un “nero”, vedendo e rimarcarndo a tutti costi le differenze fisiche) per “fini politici”.

Diciamo che il razzismo non c’entra nulla in questa storia. Diciamo che sarebbe piu’ corretto parlare di un padre e figlio lavoratori notturni che hanno agito cosi’ (sicuramente esageratamente) perche’ “esasperati dai furti”, come hanno detto loro. Diciamo che se il ragazzo ucciso fosse stato bianco nemmeno se ne sarebbe parlato, probabilmente, perche’ non avrebbe fatto notizia e non si sarebbe potuto parlare cosi facilmente e inutilmente di “razzismo”. Diciamo che l’opinione pubblica farebbe bene a non seguire le linee d’interpretazione dettate dai giornali e dai politici, che a tutto pensano tranne che al bene comune. E che molti giornali dovrebbero cambiare i titoli in “ucciso perche’ aveva rubato”, e non “ucciso perche’ nero”.

Ucciso a sprangate ieri mattina per il sospetto che avesse rubato un pacchetto di dolciumi dal banco di un bar. E’ morto cosi’ Abdul Salam Guibre, 19 anni, originario del Burkina Faso, ma cittadino italiano, aggredito ieri mattina verso le sei , nei pressi della stazione centrale di Milano.

La squadra mobile di Milano ha sottoposto a fermo i due presunti aggressori di Abdul Salam Guibre. I due fermati sono padre e figlio: Fausto Cristofoli, 51 anni e Daniele Cristofoli, 31 anni, titolari del “Bar Shining” di via Zuretti 42. Il fermo e’ per concorso in omicidio volontario, sul quale oggi dovra’ pronunciarsi la Procura della Repubblica di Milano.

Secondo la ricostruzione della polizia, Abdul Salam Guibre e i suoi due amici, di cui uno cittadino italiano e l’altro proveniente dal Ruanda con permesso di soggiorno scaduto, tutti di colore, avevano trascorso la notte girovagando in alcuni bar di Milano, soffermandosi alle prime ore di ieri mattina proprio nel “Bar Shining” di via Zuretti, il locale dei Cristofoli. Da questo si sarebbero poi allontanati di corsa, dopo essersi impossessati in modo fraudolento di alcune confezioni di dolciumi. Il proprietario del bar ed il figlio, accortisi del furto e nella convinzione che i tre ragazzi si fossero impossessati anche del danaro presente in cassa, hanno inseguito i tre; ne e’ scoppiata una lite: i Cristofoli, utilizzando un bastone e un’asta di ferro, hanno colpito al corpo ed al capo Guibre, provocandogli gravi ferite alla testa. Il ragazzo e’ poi morto all’ospedale Fatebenefratelli verso le 13.30.

Fonte: rainews24