Concerto Compagnia dell’Anello ad Atreju [Recensione]

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Grande successo per la Compagnia in occasione del raduno nazionale di Azione Giovani. Davanti ad un numerossissimo pubblico, composto da diverse centinaia di spettatori, lo storico gruppo padovano ha saputo, anche solo per poche ore, risvegliare passioni e sogni di tanti giovani forse un po’ troppo assopiti dal clima politically corret dei dibattiti pomeridiani.
Con più di due ore di spettacolo, la Compagnia, pur non al completo, ha ripresentato diversi successi di più di trent’anni di attività: Terra di Thule, Canto di un cavaliere errante, La foiba di San Giuliano, per arrivare poi a Praga, Di là dall’acqua, In rotta per Bisanzio, fino alle pietre miliari Anche se tutti noi no, Dedicato all’Europa, Il Domani appartiene a noi.
In mezzo a tutti questi meravigliosi brani di musica alternativa, arriva la sorpresa di Bartoluzzi e soci: la presentazione di un inedito, 11 Marzo 1944, che farà parte, e questa è forse la sorpresa più grande, di un doppio cd, uno dedicato ai vecchi successi presenti solo su musicassette (al fine di ridare una dignità musicale alle primissime canzoni di lotta), l’altro tutto composto da pezzi inediti.
La chiusura del concerto viene poi affidata a Sulla Strada e la compagine padovana si guadagna così un ultimo e caloroso applauso.

C’è poco da fare: la soddisfazione del pubblico è stata notevole e la CDA dal canto suo è stata impeccabile. Resta tuttavia il rimpianto per un’organizzzazione che ha preferito dare più spazio ad artisti commerciali come Finley e Bennato al fronte di tanta passione ed attaccamento dimostrato dagli spettatori, di tutte l’età, durante tutto il concerto. Derive Pidielliane? Mah….

Complimenti allora alla intramontabile Compagnia per le forti emozioni regalateci: a tutti loro va il nostro incoraggiamento per il prossimo (capo)lavoro che a breve ci doneranno.

Grazie a Cantiribelli.com, che ha curato la recensione.