Ecco la democrazia

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Che secondo Schifani va inclulcata nei giovani. Eggia’, va inculcata, avete sentito bene. E aggiunge alla sua frase contraddittoria in termini…Ai giovani che non si riconoscono nell’antifascismo dice che sbagliano, perche’ non sanno. E se non sbagliassero, caro Schifani, proprio perche’ sanno?
Spicciole lezioni di storia da Schifani, e di finta (etica) politica che vuole dimostrarsi per quello che e’: una dittatura democratica.

Roma, 19 set. (Apcom) – Il campo di stermionio nazista di Auschwitz incarna “il male assoluto”. Nel luogo dove si è perpetrata la più grande offesa contro l’umanità, dal presidente dal Senato Renato Schifani arriva la condanna ferma e la presa di distanza da qualsiasi forma di totalitarismo. “Tutti gli uomini impegnati in politica, a qualsiasi colore appartengono, dovrebbero venire ad Auschwitz per capire come a volte la barbaria umana si può trasformare in strage”, dice Schifani davanti ai “luoghi dove la follia umana è diventata atrocità” aggiungendo “siamo tutti israeliani”.

Le polemiche nostrane sul fascismo sono ancora fresche, e anche dalla Polonia la politica italiana, torna alla ribalta. Solo qualche giorno fa il presidente di Azione Giovani, Federico Iadicicco, in dissenso con Gianfranco Fini, aveva dichiarato di non trovare alcun motivo per dichiararsi antifascista; e a lui, e ai giovani di An Schifani risponde “Questi sono giovani che non hanno conosciuto le dittature nè di destra nè di sinistra, nè il fascismo nè il comunismo, se non per averne forse letto a malapena nei libri. I giovani devono imparare e conoscere la cultura e la storia del passato per capire il futuro. Se giovani e politici potessero visitare tutti Auschwitz, sarebbe una garanzia assoluta perchè tutto ciò non riaccada. Va loro – rincara Schifani – inculcato il principio del rispetto della democrazia e delle istituzioni democraticamente elette” Il monito è alla politica tutta, ma anche al nascente partito del Popolo delle libertà: “ogni nuovo grande partito non può non avere nel simulacro dei propri principi il rispetto e la tolleranza di chi ha opinioni differenti”, sostiene il Presidente del Senato che però esclude che nel nostro Paese possa esserci il rischio di un ritorno della dittatura perchè “sono forti i principi di solidarietà, tolleranza e rispetto della democrazia”.

Il pensiero del Presidente del Senato, dal campo di concentramento, va spesso ai giovani, quelli che per Schifani “crescono in ambienti dove anche la scuola riesce a trasmettere questi valori. Bisogna avere “fiducia nel futuro – conclude – pur senza dimenticare la tragedia di Auschwitz che non può essere cancellata dalla memoria”.