Associazione Culturale FUROR – Presentazione ufficiale

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Dopo l’inaugurazione a Catanzaro, ecco di seguito la presentazione della nuova Associazione “FUROR“, con scopi, obiettivi e finalita’ della stessa.

(13/10/2008)

Quella che vogliamo proporre è una “parentesi magica”, entusiasmante, di cultura, amicizia e sport, con il proposito di ricollegarsi a quel passato i cui insegnamenti soni gli unici capaci di (ri)condurci ad una vita che non sia solo fine a se stessa ma realizzazione di un percorso.
Presuntuosi, ambiziosi o magari solo sognatori di un futuro che è già stato, ciò che non vogliamo assolutamente è che la nostra sia un’associazione come tante. Ed è per questo che non ci piace pensare che l’Associazione Culturale Furor sia una nostra creazione, qualcosa di cui superbamente inorgoglirsi. Preferiamo pensarla come qualcosa che abbiamo curato, custodito, un seme che è stato piantato e che, come il seme a primavera, si è ora reso visibile, ha cominciato a crescere silenzioso e presto diverrà una pianta, che – ci auguriamo – anche altri contribuiranno a proteggere dalle intemperie e a prendersene cura. E ci piace fare questo paragone perché anche noi, prima di fare questo passo, ci siamo riservati l’umiltà di metterci alla prova, di cementare il gruppo. Solo dopo questa fortificazione iniziale abbiamo “osato”, per evitare di agire sull’onda dell’entusiasmo, per non sprecare un terreno fertile, per non costruire qualcosa su basi poco solide, commettendo un errore comune a molti.

La Tradizione insegna questo innanzitutto, il valore della pazienza, della calma che non è inazione ma azione indirizzata, ferma, inesorabile e duratura, invece che caotica, volubile, incerta e momentanea. Ed è principalmente questo che vogliamo costruire, qualcosa che non sia temporaneo ma che sappia guardare avanti, mantenendo la rotta grazie ad un continuo sguardo rivolto al passato, trasmettendo anche ad altri questa virtù che tanto ha contribuito a rendere grandi civiltà come quella romana.

Il principale obiettivo, dunque, è tramandare questo universo di conoscenze, non nostre appunto, ma antiche e purtroppo sempre più soggette al pericolo di una loro totale scomparsa, dopo che già, da due secoli almeno, le forze della sovversione, materialiste e relativiste, ne hanno compromesso la loro funzione di indirizzo.

A questa caduta, a questo degrado livellante che ha ucciso l’Uomo, noi ci opponiamo e, consapevoli che la struttura economica di una società e il suo funzionamento siano solo una conseguenza del livello spirituale del popolo e soprattutto di chi ne occupa le istituzioni, miriamo alla “restaurazione” di un sistema di valori Normale come unica soluzione al decadimento della civiltà occidentale.

E siamo fermamente convinti che solo di questo abbia bisogno il nostro paese e l’Europa: non di altri partiti e divisioni ma di un’alternativa. E noi questa alternativa l’abbiamo trovata non in un’ideologia, in un’utopia lontana dalla realtà e bella da raccontare. Abbiamo preferito prenderla dal passato, ricorrendo all’esperienza della storia che ci precede, con l’umiltà di capire che solo il continuo trasmettersi di conoscenza e di saperi rende viva la tradizione e noi meno superbi.

Alla luce di tutto questo, noi puntiamo a portare avanti le nostre idee indipendentemente da tutto e a fare una battaglia di idee, portando la lotta nell’unico campo dove oggi abbia ancora un senso, poiché non si ha bisogno oggi né di politicanti, né di nuovi programmi elettorali, ma di uomini che siano esempi.
In ogni caso, fondamento della nostra Azione sarà sempre la concretezza. La nostra sarà una battaglia etica, combattuta con la differenziazione nello stile e nei comportamenti. Non ci interessano le discussioni tra intellettuali; noi vogliamo che quanto detto e quanto letto sia unicamente al servizio del “fare”: il nostro obiettivo sarà sempre quello di mettere in pratica le idee e i valori di cui ci facciamo “presuntuosamente” testimoni.

Formare uomini, questo è lo scopo della Cultura, e questo il fine che facciamo nostro: formarci come Uomini, condividere con altri tutto questo per creare una realtà che esca fuori dalle logiche della società che è intorno (in mezzo) a noi. E, per fare ciò che ci siamo proposti, abbiamo pensato di ricorrere a diversi mezzi nell’ambito della nostra associazione.

La nostra sede sarà infatti disponibile per i soci come centro di diffusione libraria, oltre che essere predisposta anche per ospitare una piccola ma accogliente sala lettura, nella quale riunirsi, incontrarsi ed approfondire.

Ma quello su cui puntiamo molto, come strumento di formazione per la mente e per il corpo, è la promozione, la pratica e lo studio degli sport da combattimento, tra le quali principalmente la kick boxing. Infatti, riteniamo che questo tipo di sport costituisca un ottimo mezzo per educare se stessi alla disciplina e al sacrificio, virtù che aiutano ad acquisire uno stile di vita “guerriero”, proprio all’uomo che lotta contro le proprie debolezze e i propri difetti. Non a caso in questi sport la ricerca della perfezione è la chiave di una buona riuscita e non a caso la pratica sportiva nel tempo è stata da sempre fiore all’occhiello della più grandi civiltà.

Pertanto, da una parte, ci occuperemo di reperire e diffondere quei testi che esplicano e raccontano tutto quanto sia conforme alla Tradizione, principio che definisce un concetto antitetico nei suoi attributi a quello di modernità e che si rifà alla concezione evoliana e guenoniana secondo la quale è possibile ritrovare un impulso formatore (comune) come anima di ogni tradizione legittima”.

Dall’altra, la scelta della pratica di sport da combattimento interviene come risultato di una constatazione: il combattimento mette l’uomo di fronte alla pigrizia e alle proprie paure e, allo stesso tempo, mette alla prova la sua forza di volontà. L’avversario non rappresenta che le proprie debolezze, per questo nel momento dell’incontro non c’è rabbia. Inoltre, importante è la lezione che la sconfitta sa dare, insegnando ad analizzare le proprie mancanze, quindi a guardare in se stessi e a migliorare.

Altra attività che il gruppo intraprenderà, con scopi in tutto o in parte simili, sarà quella dell’escursionismo che, non solo ci darà modo di far conoscere agli associati le caratteristiche ambientali del nostri paesaggi montani, così da fungere quasi da promotori di un tipo nuovo e più genuino di turismo e conoscenza del proprio patrimonio, ma sarà anche l’ennesimo modo per vivificare ciò che simbolicamente l’esperienza della montagna rappresenta: una sfida in cui, come nella vita, vincere, arrivare in cima è possibile solo con una grande forza di volontà e con l’aiuto (meritato) di chi marcia insieme a te.

Una sfida che ora noi abbiamo intrapreso anche come gruppo, per imparare a donare noi stessi, anziché a voler solo ricevere, com’è uso nella modernità.

Ricordiamo che e’ possibile contattare i ragazzi di FUROR all’indirizzo [email protected] e che la loro nuova sede si trova a Catanzaro in via Stretto Cappuccini 32 (dietro la Chiesa Pio X).