Lutero, l’altra faccia del riformatore

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I fanatici della Riforma hanno sempre visto Martin Lutero come un uomo che risollevò moralmente le sorti della Chiesa Cattolica Romana e che denunciò la corruzione della carne e dello spirito in Vaticano…fu proprio così?

Misteri: Un gruppo di archeologi ha scavato nelle case e nei luoghi della sua gioventù
Grasso e gaudente: ecco l’ altro Lutero

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE BRUXELLES – Certi archeologi tedeschi hanno scavato nel sottosuolo dei luoghi in cui visse Martin Lutero: la casa in cui trascorse la prima giovinezza, il monastero dove pregò, studiò e scrisse, altri posti ancora. E dai rifiuti, dagli oggetti anche minuscoli, dai medicinali, dalle carte, dai mobili e vestiti triturati e inabissati 5 secoli fa nello spazio e nel tempo, dicono ora di aver ricostruito un nuovo Lutero, in parte diverso da quello che una certa tradizione ha sempre descritto. Per esempio: non un asceta che stentava a mettere insieme il pranzo con la cena, ma un uomo che sapeva godersi la vita, che banchettava a maialini, pesci pregiati e oche arrostite. O che si rimpinzava di certi pettirossi che (a quanto pare) in famiglia si cacciavano per passatempo, con l’ uso di fischietti-trappola. Una specie di crapulone – con rispetto parlando – che quando morì a 63 anni pesava 150 chili. E non uno che abbracciò l’ abito monacale di Sant’ Agostino per un colpo di fulmine o per vocazione folgorante, nel vero senso della parola: cioè per essere sfuggito a una folgore; ma più prosaicamente per sfuggire a un matrimonio indesiderato e combinato, secondo quanto racconta il settimanale «Der Spiegel» che per primo ha dato notizia di queste ricerche. E l’ infanzia, pure vissuta in una famiglia povera? Anche quella una distorsione o una gran bugia di Lutero, dicono ora gli archeologi: il padre avrebbe prestato soldi ad usura, e la madre non avrebbe mai «portato legna sulla schiena» perché discendeva da gente agiata e sarebbe stata abituata a vestire e mangiar bene. I ritrovamenti sottoterra sono stati così abbondanti che è stato compilato un catalogo, con la collaborazione di architetti e storici: cocci di scodelle e boccali di birra, avanzi di cibo, frammenti di materiale da scrittura, suppellettili di ogni genere, perfino quelle dei gabinetti, una collezione di 250 monete, medicine contro i guai dell’ intestino e del cuore, la fede d’ oro della signora Lutero (l’ ex suora Caterina von Bora), pezzi di giocattoli dei 6 figli (come certe biglie) e molto altro. Fra cui, enigma inspiegato poiché la famiglia aveva fama di grande mitezza, i resti di vari gatti gettati tra i rifiuti di casa: anche questo ritrovamento è stato annunciato, e la datazione dei «reperti» sarebbe stata confermata da successivi esami. Il tutto sarà presentato al pubblico domani, nel Museo nazionale della preistoria di Halle. Luigi OffedduLutero (1483-1546)

Offeddu Luigi

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(30 ottobre 2008) – Corriere della Sera