Politica Usa: vero cambiamento o falsa speranza?

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Negli Stati Uniti cambia il Presidente, cambia lo schieramento politico, ma sembra non cambiare la politica estera.
Proprio ieri, il neo-eletto Barack Obama è tornato sul tema Iran, seppur annunciando di utilizzare maggiormente la strada diplomatica rispetto alle minacce del precedente esecutivo, non ha dimenticato di accusare il Paese di finanziare il terrorismo rappresentato da Hezbollah e di avere un programma nucleare a scopo bellico che potrebbe innescare la corsa agli armamenti in Medio oriente. E le oltre 200 testate nucleari di Israele se l’e’ dimenticate?

WASHINGTON (Reuters) – Il presidente eletto Usa Barack Obama adotterà un nuovo approccio nei confronti dell’Iran, che enfatizzi il rispetto per il suo popolo ed espliciti le aspettative nei confronti dei suoi leader.

“L’Iran sarà una delle nostre più grandi sfide”, ha detto Obama nel corso di un intervista del programma della Abc “This Week with George Stephanopoulos”.

Obama ha detto di essere preoccupato per il sostegno della Repubblica islamica al movimento libanese sciita Hezbollah e per l’arricchimento nucleare, che – ha affermato – potrebbe innescare una corsa agli armamenti in Medio Oriente.

In un cambiamento significativo rispetto agli orientamenti del presidente George W. Bush, Obama ha detto di voler cercare un impegno più ampio con l’Iran.

“Intraprenderemo un nuovo approccio”, ha detto Obama, che si insedierà il 20 gennaio, aggiungendo che nell’impegno ci sarà anche l’invio di “un segnale che rispetti le aspirazioni degli iraniani ma che espliciti certe aspettative nei termini di come un attore internazione si comporta”.

“Ci stiamo preparando. Anticipiamo che ci dovremo muoverci velocemente in quell’area”, ha detto Obama.

Washington accusa Teheran di voler costruire armi atomiche, mentre l’Iran insiste che si tratta di un programma nucleare per creare energia.

Obama ha detto di essere pronto ad offrire incentivi economici all’Iran per fermare il suo programma nucleare, aggiungendo però che le sanzioni potrebbero essere rafforzate in caso di rifiuto.

Fonte: http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE50A05M2009011