Una risposta da FDF

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da effedieffe.com

Egregio Direttore,

desidero citare un quesito posto oggi:

volevo chiedere un chiarimento riguardo una affermazione contenuta nella mail “Attenti alle banche italiane”, dove dice “investire [..] in oro fisico (evitando, però, di detenerlo presso una cassetta di sicurezza in banca!).”

Domanda: perché evitare di detenerlo presso una cassetta di sicurezza?  Che problemi potrebbero esserci? La banca potrebbe impedirmi di accedervi?”

Dal punto di vista puramente formale non ci “dovrebbe” essere problema alcuno.
Di fatto io stesso non mi fido essenzialmente per due motivi:

1) Nel caso di un vero e proprio collasso non si può escludere categoricamente un provvedimento di confisca. Già ai tempi di Amato sparì nottetempo il 6 per mille dei risparmi di noi poveri imbecilli. Per uno Stato l’oro….è sempre oro. Anche in assenza di un provvedimento estremo, chi mi assicura che, una volta chiuso l’istituto (fallito ndr).… capi, capini, capetti non si fottano tutto il possibile??? Non dimentichiamocelo mai, siamo in Italia.
2) L’ aspetto non trascurabile relativo all’assicurazione. Tempo fa avevo chiesto al mio istituto a quanto ammontasse la copertura assicurativa (furto e rapina essenzialmente)relativa al contenuto della cassetta.  Credo arrivasse a 12.500 euro. Per Cifre superiori i premi erano MOLTO SALATI. La procedura era più complessa e l’atteggiamento del funzionario diveniva improvvisamente fumoso e sfuggente. L’assicurazione di piccoli “patrimoni” richiede poi la puntuale dichiarazione del contenuto della cassetta. Scherziamo??

Non sono un funzionario bancario e posso essere smentito. Non dimentico però le origini contadine della mia famiglia. Fidarsi è bene…non fidarsi è meglio! L’oro è incorruttibile, ci sopravvive, con esso non si sopravvive: forse per questo se non puoi esporlo… va sepolto.

Un cordiale Saluto.

Marco T.

Scarpe grosse, cervello fino… Grazie

Maurizio Blondet