Il panico mediatico

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Eccolo in tutta la sua potenza. Si presenta sempre con nomi bizzarri, un po’ esotici. Ed ecco i morti in Messico, le notizie che si diffondono a macchia d’olio, le foto dei messicani con le mascherine, e la PAURA in ogni parte del mondo. Qualcuno sa dire quanti morti fece la mucca pazza? E le case farmaceutiche, in tutto questo, quanto si arricchiscono…?

BERLINO – Il primo caso di nuova influenza è stato confermato in Germania. Lo ha reso noto il ministero della sanità del Land della Baviera.

MESSICO CHIUDE I SITI ARCHEOLOGICI –  Tutti i siti archeologici del Messico sono stati chiusi al pubblico “fino a nuovo ordine” e “conformemente alle disposizioni sanitarie federali”, a causa del rischio di contagio della nuova influenza. Lo hanno annunciato oggi il Consiglio nazionale per la Cultura e le Arti e l’Istituto nazionale di Antropologia e Storia del Messico.

Le due istituzioni propongono al pubblico delle visite virtuali sul sito dell’Istituto nazionale di Antropologia e Storia (Inah), www.inah.gob.mx. I siti archeologici precolombiani del Messico sono una attrazione culturale e turistica mondiale, a partire dalle piramidi di Teotihuacan (“la città dove sono creati gli dei”), vicino alla capitale, e di Chichen Itza, l’antica città Maya nella penisola dello Yucatan.

CUBA DICHIARA STATO DI ALLERTA – Cuba ha decretato ieri sera lo stato di allerta in tutto il paese per prevenire il contagio della nuova influenza. Lo ha riportato la tv cubana. Sull’isola al momento non sono stati segnalati casi sospetti, ma sono state rafforzate le misure di prevenzione. L’Avana ha cancellato ieri per almeno 48 ore tutti i voli da e per il Messico.

MINISTRO MESSICO,MORTI SOSPETTE SALITE A 159 – Il bilancio delle morti sospette in Messico per la nuova influenza è salito ad almeno 159 persone. Lo ha detto il ministro della Salute messicano, José Angel Cordova. Cordova ha detto in una conferenza stampa che più di 1.300 persone sono ricoverate in ospedale, su un totale di circa 2.500 casi sospetti del virus. Lo stato di allerta è stato decretato dalla Difesa civile cubana. Lo Stato Maggiore della Difesa civile esaminerà i risultati della vigilanza epidemiologica e adotterà le misure adeguate.

A PAVIA ALLO STUDIO 4 CASI – L’istituto di malattie infettive della fondazione San Matteo di Pavia sta studiando i casi di quattro pazienti lodigiani rientrati con l’influenza dopo una vacanza in California ai confini con il Messico. C’é il sospetto che possa trattarsi di casi di influenza suina. Le condizioni dei quattro non sono assolutamente preoccupanti. Due di loro sono ricoverati all’ospedale di Sant’Angelo Lodigiano, gli altri due si trovano a casa. Dopo aver valutato i sintomi e, considerato l’allarme attuale, i medici lodigiani hanno contattato il reparto malattie infettive del San Matteo di Pavia per le analisi che sono state affidate al laboratorio di Virologia. I risultati verranno resi noti nei prossimi giorni.

CALIFORNIA, E’ EMERGENZA. OBAMA CHIEDE 1,5 MILIARDI

Crescono negli Stati Uniti i casi accertati di febbre suina e in California, dove una decina di persone hanno finora contratto la malattia, il governatore Arnold Schwarzenegger ha proclamato lo stato di emergenza. “Non c’é ragione di allarme, ma questa misura aiuterà le autorità sanitarie statali a far fronte ai focolai di contagio”, ha detto il governatore mentre a Washington il presidente Barack Obama ha chiesto al Congresso di stanziare 1,5 miliardi di dollari per combattere l’epidemia. Serviranno a “rafforzare le capacità” del paese di rispondere all’influenza da suini e per far fronte ad eventuali emergenze sanitarie, ma non sono il segno di un aumento della preoccupazione, ha detto il portavoce Robert Gibbs osservando che la lotta all’influenza richiede “prudente pianificazione”, ma non panico.

NUOVA INFLUENZA: PER L’OMS L’ALLERTA RESTA A FASE 4
di Silvana Bassetti

GINEVRA – L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha oggi mantenuto alto, a quattro, il livello di allerta del rischio di pandemia per l’influenza da suini, su una scala da uno ad un massim di sei. I casi registrati sono in aumento e la situazione resta “molto seria”, ha ammonito oggi a Ginevra il vice-direttore generale dell’Oms Keiji Fukuda. Anche se un’epidemia è evitabile è il momento per i Paesi di prepararsi ad affrontarla, ha insistito. Il totale dei casi di influenza da suini ufficialemte notificati all’Oms e confermati in laboratorio è salito dai 73 di ieri a 79 in sei Paesi, contro i quattro di ieri. Secondo i criteri usati dall’Oms, il Paese con il più alto numero sono gli Stati Uniti con 40 casi segnalati (come ieri), seguiti dal Messico (26 come ieri), il Canada ( sempre a 6), la Spagna con due casi (+1 rispetto a ieri), due nel Regno Unito (+2) e tre in Nuova Zelanda (+ 3).

I decessi confermati dovuti al nuovo virus sono sette, tutti in Messico. Fukuda ha ribadito che i Paesi devono preparsi adesso: énecessario anticipare i bisogni ed in particolare quelli dei Paei poveri ed invia di sviluppo che non dispongono delle risorse necesarie che rischinao di essere colpiti in modo sproporzionato, ha detto Fukuda. L’esperto non ha escluso che il mondo possa sfuggire ad un virus cattivo. E’ possible che un’eventuale epidemia sia lieve – ha detto – ma è troppo presto per pronunciarsi e per ora la migliorare cosa da fare è di mantenere alto il monitoraggio. L’infuenza non si può prevedere, ha detto ricordando che la pandemia del 1918 era cominciata in modo lieve.

Sulla diffusione del virus, l’esperto ha sottolineato che i nuovi casi segnalati nel Regno Unito e in Nuova Zelanda riguardano viaggiatori ed è un punto importante per valutare un eventuale aumento della fase di allerta. Un passagio al livello di allerta 5 – livello che segnala una pandemia “imminente” – è infatti deciso se si accerta che le infezioni non sono solo importate dall’estero, ma che l’infezione è stabilita nella popolazione di “un numero di diversi Paesi”, ha spiegato Fukuda. Ad oggi, anche se il virus ha raggiunto il Regno Unito e la Nuova Zelanda, questo non significa che il virus sia “stabilito” in questi Paesi. Sul nome dell’influenza – che l’Ue non chiama più influenaza da suini ma nuova influenza – Fukuda ha affermato che l’Oms non intende cambiarlo. “Speriamo – ha detto – che l’introduzione di nuovi nomi non introduca confusione”.

BERLUSCONI: TROVARE ANTIDOTO, AD OGGI NON C’E’
VARSAVIA – ”Bisogna non dire troppo in questa fase. Allo stato non c’e’ nessun pericolo e nessuna segnalazione ma bisogna lavorare per trovare un antidoto che ad oggi ancora non c’e”’. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, a margine di una conferenza stampa dopo aver incontrato il premier polacco Donald Tusk.

SACCONI, IN ITALIA NESSUN CASO – ”Alle 16 di oggi sono 11 i casi sospetti di influenza suina riscontrati in Italia. I test effettuati hanno escluso pero’ che si tratti di virus AH1N1”. Lo ha affermato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, nel corso dell’informativa al Senato sull’influenza da suini. Il ministro ha spiegato che i casi riguardano persone rientrate da poco da viaggi in Messico. “Nessuna sottovalutazione ma nessun allarmismo ingiustificato”, ha proseguito Sacconi, che ha ribadito che sono operative tre reti di sorveglianza: “una epidemilogica (Influnet), una virologica che fa capo all’Istituto superiore di sanità e una di degenza protetta con stanze di isolamento negli ospedali”.  Secondo il ministro comunque le scorte di antivirali sarebbero sufficienti in caso di pandemia.

SECONDO CASO ACCERTATO IN SPAGNA – Un secondo caso accertato di influenza da suini è stato registrato in Spagna: lo riferisce la stampa spagnola citando dichiarazioni del ministro della Sanità Trinidad Jimenez. Il nuovo caso è stato registrato a Valencia. Secondo il ministro tuttavia, “data la evoluzione del suo stato, il paziente sarà dimesso nelle prossime ore”. Il ministro ha inoltre indicato che anche il giovane di cui è stato accertato il contagio ieri presenta una evoluzione positiva e potrebbe a sua volta essere dimesso “nelle prossime ore”.

ISRAELE, CONFERMATO SECONDO CASO CONTAGIO
– Un secondo caso di contagio da virus dell’influenza suina di origine messicana è stato confermato oggi pomeriggio in Israele dal ministero della Sanità, dopo quello di questa mattina. Lo riferiscono i media locali. In entrambi i casi si tratta di reduci da viaggi in Messico, ricoverati con sintomi influenzali al rientro in patria, le cui condizioni sono giudicate ora non gravi e in via di miglioramento dai medici.
I due contagiati sono rispettivamente un giovane ricoverato al momento a Natanya, a nord di Tel Aviv, e un uomo di 49 anni che riceve cure nel Meir Hospital di Kfar Saba, non lontano dal confine con la Cisgiordania. Un terzo episodio sospetto, di cui si e’ saputo in queste ore, e’ invece al vaglio degli specialisti e resta per il momento da verificare: riguarda il nipote di cinque anni di una delle persone colpite. Israele e’ il primo Paese del Medio Oriente in cui si registrano casi di contagio acclarati. Il premier, Benyamin Netanyahu, ha frattanto convocato una riunione ad hoc per formalizzare il passaggio del coordinamento delle attivita’ precauzionali contro la diffusione del virus al dicastero della Difesa, il piu’ attrezzato in Israele per la gestione di emergenze potenzialmente significative.

FARNESINA SCONSIGLIA VIAGGI IN MESSICO, ASSOTRAVEL BLOCCA PACCHETTI
– La Farnesina sconsiglia, fino a nuovo avviso, viaggi in tutto il territorio della Repubblica Messicana che non siano strettamente necessari. E’ quanto è scritto nell’annuncio pubblicato oggi nella sezione Avvisi particolari del sito della Farnesina ‘Viaggiare sicuri’. “Nelle ultime settimane – recita l’avviso – si è registrato in Messico un aumento di casi di influenza acuta, identificata come ‘influenza suina’. Alla luce dei nuovi focolai che hanno interessato anche quegli Stati del Messico che fino al 27 aprile risultavano apparentemente immuni dal fenomeno ed anche dal livello di allerta dell’Oms, si sconsigliano, fino a nuovo avviso, viaggi in tutto il territorio della Repubblica Messicana che non siano strettamente necessari”. La Farnesina informa poi che “per evitare il contagio è stato raccomandato alla popolazione di evitare la frequentazione di luoghi pubblici, di avere particolare attenzione nella cura dell’igiene personale e di rivolgersi alle strutture sanitarie locali in presenza di sintomi influenzali”. Quindi, raccomanda a coloro che intendano recarsi nel Paese di “attenersi alle indicazioni diffuse dalle Autorità locali”.
Assotravel, l’Associazione delle agenzie di viaggio della Confindustria, ha deciso di fermare tutti i pacchetti viaggio verso il Messico. E’ quanto rende noto il presidente Andrea Giannetti relativamente al diffondersi nel Paese centroamericano dell’influenza suina, sottolineando che la decisione, assunta in linea con le indicazioni della Farnesina, verra’ mantenuta ”almeno fino a quando la crisi non cessera’, cosa che spero avvenga entro i prossimi 20 giorni”.