Fantasie d’altri tempi…

143

Proponiamo l’imparzialissima lettura da La Stampa di quelle che ci sembrano chiaramente elucubrazioni mentali di tale Jonathan Littell, su un personaggio indiscutibilmente grande del Novecento. E’ un estratto dal libro “Le sec et l’humide”, di Jhonatan Littel, in cui, traendo ispirazione “dall’esempio offerto da Klaus Theweleit in Fantasie virili, uno studio che tentava di delineare i caratteri della «psicologia fascista», attraverso le relazioni tra misoginia, sadismo, omosessualità, militarismo, antisemitismo e desiderio di annientamento”, Littel si propone di dimostrare come Degrelle, di cui si da un’immagine distorta e torbida, “nel suo terrore per la vischiosa diversità del bolscevico – fosse il nazista perfetto, ma anche come un solerte burocrate alla Eichmann non lo fosse affatto. Eichmann, scrive Littell ‘non ha bisogno di ammazzare ebrei per sopravvivere’ “. Su Wikipedia le sue tesi sono riassunte in questa frase: in seguito ai suoi problemi di strutturazione dell’io “al fascista non resterebbe pertanto che uccidere, annientare tutto quanto è diverso da lui”.
Ahah