Essenza mistica del fascismo totalitario

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Dalla scuola di mistica fascista alle Brigate nere

“Che esso sia una dottrina di vita, lo mostra il fatto che ha suscitato una fede: che la fede abbia conquistato le anime, lo dimostra il fatto che il fascismo ha avuto i suoi Caduti e i suoi Martiri. Il fascismo ha oramai nel mondo l’universalità di tutte le dottrine che, realizzandosi, rappresentano un momento nella storia dello spirito”. Benito Mussolini.

È il “viaggio” di un giovane di oggi in un mondo quasi del tutto sconosciuto ai più: quello di una generazione che oltre mezzo secolo fa che visse il fascismo come una religione di vita.

L’autore si riallaccia alla Scuola di Mistica fascista fondata da Nicolò Giani in stretta collaborazione con Arnaldo Mussolini dove si formavano i quadri del fascismo che si ispiravano a una concezione di vita altamente spirituale.

Solo una conoscenza dei principi a cui si ispirava l’ascetismo fascista può dare al lettore la giusta chiave di interpretazione dell’atteggiamento sprezzante con cui migliaia e migliaia di giovani e non giovani fascisti affrontarono la “signora morte” in modo beffardo. Sono state  le migliaia e migliaia di volontari, nella stragrande maggioranza giovani o adolescenti, i quali, avendo assimilata e fatta propria la ventennale predicazione di Mussolini , erano già “l’italiano nuovo”, che era portatore dei valori spirituali, morali ed etici che il fascismo aveva fatto emergere e che, se si dimostrarono utili in tempo di guerra, ancora più preziosi si dimostrarono in tempo di pace.

È grande merito di Luca Fantini, giovane laureato in scienze politiche, nella sua opera prima, quello di aver delineato i meccanismi psicologici per i quali l’ideale fascista suscitò quegli immensi entusiasmi, al punto da indurre quasi un’intera generazione al sacrificio supremo, disponibilissima a morire in un impeto di generosità e di altruismo.

Autore: Luca Fantini

Editore: Ass. Cult. Uno Dicembre 1943

Pagine: 303

Anno: 2004

Prezzo: 15 €

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