Basta!

85

Tutti i medici intervistati dicono di presentarsi solo in casi “gravi”, e dove ci sono evidenti sintomi di una respirazione difficile, il ministro dice la stessa cosa, altri aggiungono che le morti sono comunque in numero notevolmente inferiori a quelle che provoca l’influenza normale. Nonostante tutto questo, i media continuano, imperterriti, a fornire notizie allarmistiche. E’ il panico, per una cosa che di fatto non esiste.

NAPOLI – Salgono al 17 le vittime in Italia collegate all’epidemia di influenza A. Si tratta di un uomo di 37 anni, F. L., che aveva patologie pregresse e si trovava in dialisi all’ospedale di Salerno. L’uomo era residente ad Altavilla Silentina e alcuni anni fa aveva dovuto sottoporsi a un trapianto di rene. È il primo decesso collegato all’influenza AH1N1 in Campania che non si registra a Napoli.

TEST – La vittima di Salerno sarebbe stata la 18ma, ma i test hanno escluso il virus H1N1 nella morte del bambino di 10 anni deceduto domenica a Roma per una polmonite batterica.

FAZIO – Il vice ministro della Salute, Ferruccio Fazio, lunedì in una conferenza stampa ha invitato a non recarsi in ospedale per farsi fare il test sul virus H1N1, ma di chiamare il medico di base e andare all’ospedale solo in presenza di sintomi giudicati gravi dal medico stesso. Il ministro ha tenuto a ribadire che la pandemia «è lieve, fa poche vittime, e ha sintomi leggeri». Lunedì si sono registate due vittime: una donna di 72 anni a Napoli e una bambina di 11 di Bolzano deceduta all’ospedale di Innsbruck, in Austria, dove era stata ricoverata.

03 novembre 2009

Fonte: corriere.it