Buon sangue non mente…!

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Se qualcuno di voi ha la fortuna di avere tempo da perdere a guardare sciocchezze tipo il Guinnes dei primati in Tv e sorbirsi la sfilsa di casi umani che espone al pubblico ludibrio la conduttrice nazional-popolare del momento, Barbara D’urso, avrà certamente avuto occasione di “ammirare” in tutta la sua bellezza artificiale il volto ed il corpo di Sarah Burge. La signora, detta la Human Barbie, è infatti nota per essere la detentrice del record di operazioni di chirurgia plastica e per non avere, parafrasando Faletti, “niente di vero tranne gli occhi”. Da brava mamma, ora, Sarah (chiamarla signora sarebbe un eufemismo) ha deciso di condividere le sue gioie di mamma rifatta con la figlia Hanna. Peccato che la figlia abbia solo 16 anni e che abbia cominciato a iniettarsi il botulino alla tenera età di 15 anni. O tempora, o mores!

In casi del genere, anche i meno benpensanti pensano «che fa la polizia?». Una donna adulta può anche farsi 100 e passa interventi di chirurgia estetica (anche se verrebbe da dire «che fa l’ordine dei medici?», nei confronti dei chirurghi che continuano a operarla; vabbé). In casi del genere, anche i genitori più saggi (secondo loro) di adolescenti femmine dovrebbero fare un esame di coscienza. Chiedersi «riusciamo a dare alle nostre figlie un buon senso di sé? O cadiamo vittima, anche noi, del Canone Unico di bellezza occidentale, vogliamo che siano carine a tutti i costi, le rendiamo insicure, facciamo loro dei danni?».

Il caso di Sarah e Hannah Burge è estremo, ma la dinamica madre-teenager è la stessa in situazioni meno demenziali. Molte, tra l’altro. La notizia è semplice, ma, si diceva, demenzialissima: Sarah, 49 anni, detta la Human Barbie, autoproclamatasi detentrice del record mondiale di interventi estetici, fa regolari iniezioni di botox sulla faccia della figlia Hanna, ora sedicenne, da quando ne aveva quindici. La mamma ha speso mezzo milione di sterline e sembra non avere più un pezzo originale: sono nuovi il seno e il mento, gli zigomi e il collo, le cosce liposuzionate e l’intera faccia (dopo tre lifting). La figlia di tanta madre però (le ragazzine, si sa, sono ingrate) non le riconosce meriti: non si è appassionata al botulino in casa, sostiene; ma a scuola. «Tutte le mie compagne parlano di botox. Io l’ho voluto fare per questo. E perché previene le rughe. Mi erano già venute due linee sulla fronte, ho chiesto alla mamma di intervenire».

Come ogni buon genitore, Sarah è contenta che la figlia si sia rivolta a lei: «È stata onesta, molto meglio così che farsi il botox dietro le mie spalle» (Sarah si è fatta il botox anche dietro le spalle, d’altra parte, probabilmente). Le due sono state fotografate, sorridenti ma non particolarmente espressive, dal tabloid Daily Mail. Che per par condicio ha intervistato l’inorridito presidente della società britannica dei chirurghi plastici. Il quale ha ripetuto sconsolato che il botox può essere iniettato solo da medici esperti (Sarah è diplomata estetista), che può causare asimmetrie e paralisi; che in dosi eccessive e precoci fa male. Ma alla fine il Mail lascia l’ultima parola alla sedicenne. Che spiega: «Il Teen Toxing è parte della vita, di questi tempi; e io lo condivido con la mia mammina». È bella la condivisione mamme-figlie. Ma per favore, cerchiamo di non condividere le nostre fesserie.

Fonte: corriere.it