Scandalo in Uk: Murdoch pilota le intercettazioni

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La News International corporation, gruppo di Murdoch legato al settore dell’informazione, è accusata di aver usato lo strumento delle intercettazioni per avere le notizie. L’accusa, del resto, ha un fonte autorevole: niente meno che il parlamento inglese, o meglio, il Comitato parlamentare cultura, media e sport, che ha da poco concluso l’inchiesta, giungendo alla conclusione che di questi abusi non sarebbero responsabili soltanto i singoli giornalisti ma anche i più alti dirigenti del gruppo, rei di averli coperti. La News Corporation, per capirsi, è la società che in Italia controlla col 100 % delle azioni Sky Italia, la tv a pagamento protagonista di forti scontri di interessi con il premier Berlusconi, sfociati addirittura in spot contro il governo, che aveva eliminato l’agevolazione fiscale (la riduzione dell’Iva) per le pay-tv…

Londra, è guerra tra Murdoch e il Parlamento

25 febbraio 2010

di Andrea Valdambrini
Londra

È guerra aperta tra “News International corporation”, guidata da Rupert Murdoch, e il Parlamento di Londra. Il comitato parlamentare Cultura, media e sport, ha ieri concluso un’inchiesta sulla condotta del gruppo con accuse pesantissime.

Il rapporto sostanzia l’ipotesi secondo cui molti giornalisti avrebbero commesso irregolarità, procurandosi informazioni attraverso l’uso di intercettazioni telefoniche, e la sottrazione di dati personali. In questa operazione sarebbero stati coperti e sostenuti dai dirigenti di News International, veri responsabili delle illegalità.

L’inchiesta parlamentare potrebbe presto portare a un risvolto penale. Oltre alle frequenza di Sky in tutto il mondo, il magnate australiano ha grandi interessi in Gran Bretagna, controllando i quotidiani The Times, Sunday Times e il popolare The Sun. Le accuse rivolte al gigante dei media hanno un precedente giudiziario.

Già nel 2006 Clive Goodman, responsabile delle informazioni riguardanti la famiglia reale per News of the world (il domenicale del Sun) è stato imprigionato con l’imputazione di aver “rubato” messaggi dai cellulari. La commissione parlamentare ha criticato il lavoro di Scotland Yard, reo di non aver allargato lo spettro dell’inchiesta. News of the World si è “introdotta nel cuore del sistema di potere britannico. La polizia, l’esercito e i ministri hanno subito un’azione di sottrazione di informazioni telefoniche quasi su scala industriale”.

La reazione di Murdoch è stata furiosa . Contro i parlamentari, che hanno accusato gli editori del gruppo di “amnesia collettiva”, il magnate australiano si è difeso parlando di insinuazioni e volute esagerazioni. Certo Murdoch non ha risparmiato a sua volta l’insinuazione che la commissione abbia agito per fini politici. Difficile provarlo, dato che il responsabile dell’inchiesta, condotta da laburisti, conservatori e liberal-democratici, è il tory John Whittingdale. E che i giornali di News International hanno dato il loro entusiastico supporto proprio al partito di cui Whittngdale è esponente.

da il Fatto Quotidiano del 25 febbraio

Paolo Borsellino,