All’ ombra della disoccupazione

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La politica gestionale della FIAT si sta conformando a quella richiesta in questo mondo di mercato: spregiudicata e affarista. Il suo titolo in borsa si alzerà anche, ma non farà altrettanto la morale dei dipendenti e delle loro famiglie che da un giorno all’altro si troveranno per strada…

Milano – (Adnkronos) – Replica della società dopo le indiscrezioni della stampa sul piano che sarà presentato il 21 aprile. Previsto taglio del 15% degli organici degli addetti al montaggio finale. Istat: crolla l’occupazione nel 2009, persi 380mila posti di lavoro. Scajola: ”Per trovare la soluzione a Termini Imerese il percorso non è di fretta ma di sostanza”

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Milano, 24 mar. (Adnkronos) – Partenza in rialzo per la galassia Fiat in Borsa dopo alcune indiscrezioni di stampa sul piano che il Lingotto presenterà il 21 aprile. Il titolo della casa torinese segna un progresso del 3,03% a 9,69 euro dopo un picco a 9,77 mentre Exor, la holding di controllo, avanza del 2,92% a 13,04 euro dopo un massimo di 13,06. Buoni anche i volumi che, nel caso del titolo Fiat, vedono gia’ scambiati oltre 11,1 mln di pezzi, a fronte di una media quotidiana di 29,3 mln; e nel caso di Exor 94mila, rispetto ad una media 302mila.

Secondo quanto riportato da ‘La Repubblica’ il piano industriale del 21 aprile prevede una riduzione dei modelli da 12 a 8, tagli per 5.000 posti di lavoro e incremento del 50% della produzione italiana. Secondo ‘L’Unità’, nonostante l’arrivo di Panda lo stabilimento di Pomigliano potrebbe perdere quasi mille dei 5.160 dipendenti attuali. Inoltre sette modelli con marchio Fiat, Alfa e Lancia saranno realizzati negli Usa per il mercato d’Oltreoceano, per una produzione complessiva che dovrebbe superare le 350.000 unita’.

Il piano che sara’ presentato tra poco meno di un mese prevederebbe quindi il taglio del 15% degli organici degli addetti al montaggio finale, quei 30.000 operai di linea che nei mesi scorsi sono rimasti fermi per due settimane. Nel calcolo sono compresi i 1.500 dipendenti diretti di Fiat a Termini Imerese e i 500 dipendenti che andranno in mobilita’ volontaria a Cassino sulla base di un accordo sindacale firmato nei mesi scorsi. A cui si aggiungono 2.000-2.500 addetti alle Carrozzerie di Mirafiori e le 500 tute blu che il sindacato stima possano perdere il posto a Pomigliano in seguito al passaggio dalle produzioni Alfa alla Panda. Il quotidiano sottolinea tuttavia la possibilita’ che nelle prossime settimane possano arrivare degli aggiustamenti.

Pronta la replica del Lingotto. “Ogni notizia circa ipotizzate operazioni straordinarie e relativi modalità, tempi, perimetro e valori è frutto di congetture, nate al di fuori del Gruppo”. Lo puntualizza Fiat, aggiungendo che “non si può che ribadire quanto gia’ detto in un comunicato stampa, emesso il 6 marzo scorso su richiesta della Consob, in cui si rimandava alla presentazione del Piano Strategico del Gruppo per il periodo 2010-2014, che verra’ illustrato il prossimo 21 aprile”.

Eventuali decisioni che dovessero essere conseguenti alla realizzazione del Piano Strategico “saranno adottate dagli organi sociali e comunicate al mercato secondo quanto previsto dalla normativa”.

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Piano-industriale-Fiat-tagliati-5000-posti-Lingotto-sono-anticipazioni-premature_164820252.html