Coop e Nordiconad boicottano Israele

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E’ proprio così: nel silenzio generale, Coop e Nordiconad annunciano che da aprile sono bloccate le vendite dei prodotti provenienti da Israele. L’annuncio del blocco delle vendite, ripreso dal quotidiano israeliano Haaretz, viene direttamente dal sito della STOP AGREXCO ITALIA, coalizione italiana nata a Pisa nel 2009 per promuovere il boicottaggio dei prodotti targati appunto Agrexco, il principale esportatore di prodotto agricoli israeliani. La Coop ha spiegato il boicottaggio in un comunicato, in cui dichiara di avere problemi con “la tracciabilità, poichè i consumatori non possono verificare se il prodotto in questione viene dai territori occupati oppure no”. Per avere maggiori informazioni sulla campagna di boicottaggio si consiglia di proseguire la lettura e di prendere visione del comunicato direttamente dal sito dell’organizzazione (vedi link).

COOP e Nordiconad interrompono la commercializzazione dei prodotti delle colonie nei territori palestinesi occupati

Un importante risultato della campagna di Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro l’apartheid israeliano

22 maggio 2010 – A seguito della campagna di pressione della coalizione italiana contro la Carmel-Agrexco, due importanti catene italiane di supermercati, COOP e Nordiconad, hanno dichiarato la sospensione della vendita dei prodotti Agrexco, principale esportatore di prodotti agricoli da Israele e dalle colonie israeliane illegali nei Territori Palestinesi Occupati. Nordiconad è il gruppo cooperativo con funzione di centro di acquisto e distribuzione di CONAD che opera in nord Italia. Il direttore di Nordiconad, dott. Covili, ha dichiarato che dalla fine di aprile ogni prodotto riconducibile ad Agrexco non è più nei loro supermercati. COOP Italia nella persona del Dott. Zucchi, direttore qualità di COOP Italia, ha invece affermato che esiste un problema di tracciabilità commerciale, ovvero che il consumatore non è in grado di verificare se il prodotto in questione provenga o meno dai territori occupati. Pertanto COOP Italia ha deciso di “sospendere l’approvvigionamento di prodotti provenienti dai territori occupati“.

La campagna di pressione sulle aziende della grande distribuzione ha preso il via a gennaio di quest anno dopo un incontro nazionale della coalizione Stop Agrexco a Savona, dove arrivano le navi container di Agrexco per la distribuzione in Italia. Viene coordinata a livello europeo con movimenti analoghi, inclusa la Coalition Contre Agrexco in Francia, che riunisce più di 90 associazioni nell’obbiettivo comune di opporsi all’insediamento della ditta israeliana al porto di Sete (Languedoc-Roussillon). In Italia, clienti e soci Coop e associazioni attive nella campagna hanno iniziato a inviare lettere di protesta alle riviste dei consumatori Coop per chiedere di ritirare dalla vendita le merci prodotte nelle colonie dei territori occupati. Questa iniziativa è stata estesa anche a CONAD. La campagna è culminata il 30 marzo, quando in occasione della giornata della Giornata della Terra Palestinese e del BDS Day, manifestazioni, sit in e azioni informative si sono coordinate nei supermercati di varie città italiane. Dopo queste azioni è iniziata una corrispondenza con le dirigenze di COOP e CONAD, a cui sono seguiti contatti diretti e incontri con rappresentanti della Coalizione italiana Stop Agrexco. Negli incontri i rappresentanti di Stop Agrexco hanno documentato ulteriormente in maniera puntuale la denuncia della commercializzazione illegale di prodotti provenienti dalle colonie e della situazione di violazione della legalità internazionale e dei diritti umani in Palestina che caratterizza la produzione di quelle merci

Il risultato ottenuto grazie alle pressioni messe in campo da consumatori responsabili, soci e attivisti è senza dubbio positivo. Tuttavia gli attivisti e le attiviste di Stop Agrexco continueranno a vigilare se alle dichiarazioni seguiranno i fatti, e invitano tutti e tutte a partecipare a questa lotta per il rispetto del diritto internazionale, e la libertà e l’autodeterminazione del popolo palestinese.

fonte: http://stopagrexcoitalia.org/comunicati/110-cs-coop-conad.html

Two Italian supermarkets have announced that they plan to stop selling all Israeli products as they could not differentiate whether they came form West Bank settlements or inside the Green Line.

Italian grocery chains Coop and Nordiconad will remove all Israeli products from their shelves by the end of the month, according to the Stop Camel-Agrexco Web site – an Italian based coalition dedicated to the boycott of one of Israel’s top agricultural exporters.

Grocery chain Coop Italia issued a statement saying that they had a problem with “traceability, namely that the consumer is unable to verify whether or not the product in question comes from the occupied territories.”

The Coalition Web site added that this was “an important success for the Boycott Divestment and Sanctions (BDS) movement against Israeli apartheid.”

According to the Web site, the campaign to lobby Italian supermarkets was launched in January this year and has since been coordinated in both Italy and France.

The statement added that the coalition “has vowed to make sure that both chains follow through on their promises, and encourages everyone to participate in this struggle for respect for international law, and freedom and self-determination for the Palestinian people.”

fonte: http://www.haaretz.com/news/international/two-italian-grocery-chains-to-boycott-israeli-produce-1.291772