Raido Rock Fest [Recensione]

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Quest’anno, il quindicesimo, non potevamo che salutare l’arrivo della stagione estiva con un evento che chiamasse a raccolta tutti coloro che, direttamente o indirettamente, hanno collaborato con la nostra comunità militante negli anni.

RaidoFest – Anno XV, si è così tenuta sabato 12 giugno presso lo “Spazio Libero Agro Romano”, in quel di Maccarese. La Festa, è stata realizzata in collaborazione con Fons Perennis, Foro753 e 2PUNTO11, oltre ai tanti singoli volontari, con una meticolosità e una dedizione esemplare. Tutto ciò, ha fatto si che dalle diciotto fin’oltre le 2 del mattino la festa andasse per il meglio (memorabili le penne all’arrabbiata, ore 4.35). La situazione armonica e gioviale è testimoniata dagli oltre cinquecento presenti di tutte le età, provenienti da tutti gli angoli del paese e appartenenti alle organizzazioni più variegate che compongono l’area non conforme. Rincontrandosi, in una di quelle poche occasioni che capitano durante l’anno, molti camerati lontani nello spazio ma tenuti vicini dallo spirito hanno avuto modo di divertirsi insieme. Lo spazio tende per accamparsi e la vivibilità del luogo hanno fatto il resto.

All’insegna della musica, del divertimento e della gastronomia (anche a menù vegetariano per un Foschia entusiasta e all’insegna di bevande veramente fredde!), tutti i presenti hanno gradito il clima sereno e gioioso che si è respirato nel meraviglioso spazio messo a disposizione dalle organizzazioni e ben curato dall’onnipresente Cosimo e dal suo inseparabile AIKAN! Ottime le esibizioni dei gruppi espressione delle varie realtà intervenute – ragazzi provenienti da molte realtà della destra radicale – sia che fossero in scaletta: Imperium, Ultima Frontiera, Hobbit, InSeDiA e Antica Tradizione – che no. Con una formazione, rimaneggiata ma tostissima (infatti è stato duro tirarli giù dal palco), sono saliti i Timebombs di Casa d’Italia Colleverde, dando vita ad un piacevole micro concerto, ci piace ricordarlo, in memoria di Gianluchino. Sottopalco agitato ma con stile, durante le esibizioni di InSeDia e Hobbit, più sobrio con gli altri gruppi. Da sottolineare inoltre, l’apprezzamento dei musicisti per l’organizzazione di service e palco veramente all’altezza delle esibizioni.

Uno splendido evento del quale nei prossimi giorni, dopo la raccolta di testimonianze, foto, video e tanto altro, realizzeremo una recensione ben più corposa.

Ringraziamo tutti per la partecipazione, con l’augurio di rivederci il prossimo anno, con lo stesso spirito ed un rinnovato senso di Gioia e Rivoluzione.