Che disse il vento

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a cura del Cuib Femminile

Che disse il vento, amore?
Parole azzurre figlie dell’abisso
eco di canti di remote stelle
e notte oscura fu il cuore
in silenziosa attesa dell’aurora.

Che disse il vento, amore?
Limpide parole col volo delle rondini
Nelle tremule stille di rugiada.
Vergine fu il pianto ed il sorriso
vergine il grido che uscì dal petto
il falco solitario
tra rocce sole madide di luce rispose al grido
e l’eco tra pietra e sole s’infranse
dileguando nel grembo delle valli.

Che disse il vento, amore?
Parole chiare come pioggia
parole fresche come pioggia all’alba
che carezzarono la nostra pelle nuda
e il cuore si colmò
della limpida luce del risveglio
ed il pensiero vaporò nel nulla
come nebbia dispersa dalla brezza
che svela il concavo smeraldo del mattino.

Allora ti chiamai per nome e non ti vidi.
Ti chiamai di nuovo e rispondesti
dal profondo splendore del mio cuore:
Io sono la parola che smarristi
Tu sei colui che la mormorò
prima che il mondo fosse.
Hai trovato la fonte cristallina,
specchiati in me
guarda il tuo volto antico
poi muori e rifiorisci.
Io muoio in te mio sole.
E il vento tacque.

Mario Polia