Storia di Gianna, sopravvissuta all’ “aborto salino”

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a cura del Cuib Femminile

Vorrei parlare di Gianna Jessen, sopravvissuta all’aborto salino tardivo richiesto dai genitori biologici diciassettenni, nel 1977 a Los Angeles. L’aborto salino consisteva nell’iniettare una soluzione salina nel grembo materno con lo scopo di bruciare dentro e fuori il bambino, che sarebbe poi stato partorito morto entro le ventiquattro ore. Gianna nacque viva dopo diciotto ore. Avrebbe dovuto riportare gravi lesioni, ustioni e bruciature, avrebbe dovuto essere cieca, sorda, invece niente di tutto questo. Il medico abortista dovette firmare il suo atto di nascita su cui c’è scritto: “nata per aborto salino”. Grazie a questo documento ha potuto sapere le generali di colui che la stava uccidendo e che costui possiede la più grande catena di cliniche negli Stati Uniti. Ora Gianna gira il mondo per portare la sua testimonianza, per ringraziare Cristo per il miracolo vivente che è lei e per stimolare le coscienze, per far capire che siamo di fronte ad una guerra, una guerra tra la vita e la morte e la sua domanda alle assemblee (nel 2008 al Parlamento australiano) è: “Tu da che parte stai?”. “Sono stata odiata sin dal concepimento da così tanti ma amata da molti di più”. Nei primi mesi ha lottato contro una paresi cerebrale per ipossia e, in conseguenza della violenza subita, si rivolge alle donne affermando che l’aborto esiste per difendere i loro diritti, ma lei si chiede: “Chi ha difeso i miei diritti quel giorno? La mia vita veniva soppressa nel nome dei diritti delle donne”. Si indigna, ed io con lei, quando in nome del bene si chiede di sopprimere i bambini a rischio di disabilità e fa notare, a tale proposito, “che ci sono cose che si possono imparare solo dai più deboli” e che è un atto di profonda arroganza decidere della vita e della morte degli altri. A tre anni, aiutata, ha iniziato a camminare e poi a parlare e ora, seppur più debole di altri, è in grado di smuovere le coscienze e donare speranza.

Fonte: In Lettere al Direttore di venerdì 22 ottobre 2010 de Il Gazzettino. www.ilgazzettino.it