Purtroppo questa non è fantascienza

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a cura del Cuib Femminile

Gli elementi ci sono tutti: maternità tardiva, utero in affitto e paternità omosessuale a tutti i costi. Il giro di vite che ha come protagonisti la madre/nonna cinquant’enne, il figlio gay desideroso di diventare padre e l’amica disposta a conservare dentro sé per nove mesi una vita che non gli appartiene (!) neanche il regista di uno scabroso film di fantascienza avrebbe potuto portare a tanto. Purtroppo questa è la realtà. 

CITTA’ DEL MESSICO – Madre e nonna allo stesso tempo: è quanto è successo, afferma la stampa locale, a una donna messicana di 50 anni che ha prestato il proprio utero al figlio, Jorge, un imprenditore gay di 31 anni, affinché questo potesse diventare padre. La mamma-nonna ha avuto il bambino dall’ovulo donato da un’amica di Jorge, fecondato in vitro dallo sperma dello stesso imprenditore, precisa il quotidiano messicano Reforma, che non fornisce i cognomi, ma solo i nomi, dei protagonisti della vicenda. Il parto cesareo della donna ha avuto luogo dopo una gravidanza senza particolari problemi, precisa Reforma, rilevando che la donna ha dichiarato che Dario, il bambino nato, è il suo primo nipote e allo stesso tempo è anche il suo quarto figlio: “In realtà quando mi chiamano mamma mi sento strana, e lo stesso succede quando mi sento dire ‘nonna’”, ha precisato la donna, che aveva avuto l’ultimo figlio 21 anni fa.

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/11/12/visualizza_new.html_1701342441.html