Tendenze network

229

Strani modi di contrastare l’ondata di disoccupazione, non sarà mica un altro modo per riempire le nostre “virtuali” giornate di pettegolezzi e maldicenze e continuare a perdere del tempo?!

Uno dei meriti di Facebook è quello di ispirare. Dopo il “network in blu” sono nati Tyrannybook (piattaforma creata per denunciare pubblicamente le azioni dei tiranni, attualmente down per problemi economici e capace, in poche settimane, di accogliere quasi 4milioni di utenti), Diaspora che si prefigge di ostacolare l’avanzata di Zuckerberg & Co. e “Parabook”, il social network dedicato ai disoccupati spagnoli. Disoccupati ma non inerti. Sono Xarlos Ayuso, Iñigo Gonzalez, José Gonzaled e Antuan Samiento Ramirez i quattro ideatori di “Parobook” (da “paro” che, in castigliano, significa disoccupato) che hanno voluto creare un’area virtuale grazie alla quale creare possibilità di trovare impiego e tramite la quale fare denuncia prima sociale e poi politica. La mancanza di impiego è uno dei principali problemi spagnoli, la cui popolazione attiva è di circa 17milioni di persone, 4milioni delle quali senza lavoro. I dati ufficiali parlano di un tasso di disoccupazione del 22,7%, individuando nelle donne e nei giovani sotto i 25 anni le fasce più colpite. Sono 14mila i “desempleados” spagnoli che si sono registrati nelle prime 24 ore di vita del social network e, con una punta di comprensibile orgoglio, gli ideatori fanno sapere che tra gli utenti vi sono anche diverse aziende che hanno già postato offerte di lavoro. Il social network è ancora in versione beta e, stando a quanto dicono i quattro giovani, nei prossimi giorni verranno introdotte altre funzioni.
Lo scambio di impressioni, consigli e contatti non è di certo una panacea ma è una delle vie percorribili per arginare il problema della disoccupazione. Il tasso italiano dei senza lavoro è ben al di sotto di quello iberico, l’Istat lo fissa all’8,3% (dati del 21 dicembre 2010) ma un elemento comune c’è: sono le donne e i giovanissimi i più colpiti.

Fonte: http://techblog.tgcom.it/wpmu/2011/01/31/spagna-%E2%80%9Cfacebook%E2%80%9D-per-disoccupati/#more-4667