“L’azione minima”

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a cura del Cuib Femminile di Raido

“Sovente è nel fare, con la massima nobiltà, mille piccole cose spossanti che si è grandi.

Riesce infinitamente più difficile tendere mille volte la propria anima, ogni giorno, a servizi di poco conto, che darle un brillante impulso per un avvenimento di notevole spicco.

Il merito è esiguo, in tal caso.

Soltanto la vastità dell’occasione passeggera dà all’anima la forza di agire, il desiderio di sorprendere, permettendoci inoltre di sentire la più alta opinione di noi stessi.

Si può riuscire a meraviglia in una grande cosa, e rimanere lontani dalla vera grandezza.

La grandezza è la nobiltà dell’anima che si adopra, ed effonde doni per ciascuno dei nostri doveri, sopra tutto quando essi appaiono privi di tutto quel che potrebbe nutrire la nostra vanità quotidiana.”

                                                                                                                                                             L. Degrelle

 

Ed ora, proviamo ad osservare, dopo aver letto questo breve passo di Leon Degrelle, da spettatori, lo scorrere delle nostre giornate. Ogni gesto compiuto con coscienza, con Amore, con spirito di abnegazione, può valere da nutrimento per la nostra anima.

Nella vita quotidiana, spesso, diamo troppa importanza al gesto eclatante, e invece non vediamo, perché perdiamo troppo tempo a guardare il risultato e a cercare di rendere perenne ciò che non lo è, la luce che splende in ogni azione che si compie con Amore. 

Nell’infinito tornare su se stesso del gesto del ricamo, c’è un insegnamento fondamentale: l’importanza dell’”azione minima”.