La sciocca curiosità

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A cura del Cuib Femminile di Raido

Una Salighe* della Lecklahne, vicino a Meltina (Moelten), era in servizio da un contadino e teneva ben segreto il suo nome. Ma una volta un servo venne a casa dal bosco e le disse:« Adesso so una buona volta come ti chiami», e la chiamò per nome. Allora la donna andò piangendo dalla contadina in cucina e disse: «Ormai devo andare via, via! Però vi do per ricordo un gomitolo di refe». Il gomitolo di refe aveva la meravigliosa qualità di non finire mai. Giorno dopo giorno, anno dopo anno, c’era sempre refe da prendere. Però, un giorno che c’era da lei la cucitrice, la contadina disse:« Voglio proprio vedere se questo refe non ha veramente nessuna fine», e iniziò incuriosita a srotolarlo. Ma il refe finì subito, e una mano invisibile bussò alla finestra: si sentì allora come un lamento. Da quel momento il benessere svanì, e preoccupazioni e dispiaceri entrarono in quella casa.
La sciocca curiosità e il calcolo ne aveva cacciato la ricchezza che la Selvatica vi aveva portato.
*Le Salighe sono figure mitologiche femminili che ricorrono nelle fiabe e leggende del Trentino, e in particolare delle Dolomiti.
Fanciulle misteriose, un po’ donne, un po’ fate della montagna, dove abitavano tra rocce e alture, nelle grotte all’ombra di possenti abeti e larici. Creature selvatiche ma gentili, strettamente connesse al mondo naturale e gentili con tutti coloro che questo mondo amavano e rispettavano.

Tratto Da Donne Selvatiche. Risé-Paregger 2002.