Una serata per Rutilio – Recensione

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Martedi 22 Novembre presso la galleria delle arti “L’Universale” a Roma si è svolta “Una serata per Rutilio”, una serata cioè dedicata all’incontro ed al sostegno di Rutilio Sermonti. Un personaggio che non ha bisogno di troppe presentazioni, vista e considerata soprattutto la folla accorsa per passare una serata in sua compagnia. Per tutti gli altri, basterà dire che Rutilio è uomo di milizia: integrale.

L’appuntamento con Rutilio è alle 19:00 ma i militanti di RAIDO, e con loro altri amici di Rutilio che da tempo lo sostengono, arrivano prima per preparare l’evento in una bella sede che già da se si rende molto apprezzabile e accogliente, ben illuminata e abbellita da quadri artistici. Quindi via al montaggio di impianti acustici, microfoni, telecamera, sedie: tutto il necessario per godersi la rara occasione di rincontrare il guerriero Rutilio per una cena a cui poi far seguire un concerto di musica alternativa.

Cosi, finalmente, alle 19:00 Rutilio arriva puntuale con un gruppo di camerati – quasi dei pretoriani intorno a lui! – che lo aiutano nel trasporto e nella sistemazione. In forma come sempre, età permettendo, Rutilio sembra non volersi arrendere neanche alle sue primavere, come infatti ci dirà dopo nel suo discorso.

Così è la volta dell’incontro-conferenza con Rutilio, accompagnato da Gabriele Adinolfi e da Lorella Demeis, che da tempo ormai sostiene Rutilio con tutta la sua famiglia e alla quale dobbiamo un doveroso ringraziamento se questa serata si è potuta svolgere.

Per primo prende la parola Gabriele che ci tiene a puntualizzare come ogni introduzione alla figura di Rutilio sarebbe troppo misera rispetto a ciò che lui realmente rappresenta e quindi passa subito la parola a Lorella che introduce il nuovo romanzo di Rutilio intitolato “Tragicommedia in tre atti e prologo”.

Finalmente prende la parola Rutilio che dopo i ringraziamenti per la presenza di tutti i convenuti (…quasi un centinaio!), comincia il suo discorso con una data, 28 Ottobre 1939. Quel giorno al Foro italico, allora chiamato Foro Mussolini, si svolgeva come ogni anno il giuramento dei giovani fascisti davanti a Mussolini, che con una formula sacrale gli promettevano fedeltà. Lui, dice, oggi non fa altro che rispettare quello stesso giuramento, oggi come allora! E si appella a noi per fare lo stesso, di rimanere fedeli all’Idea senza copiarla, poiché come lo stesso Mussolini diceva, bisogna fare i conti con la mutevole e complessa realtà, tenendo conto di tutte le circostanze esistenti.

Secondo Rutilio l’obiettivo è quello dello stato organico e non questa falsa democrazia, per far si che il popolo, e quindi ogni uomo, partecipi nella formazione di questo stato, ma nel limite della sua competenza. Ognuno, ci dice Rutilio, dovrebbe occupare il proprio posto e non poter accedere a tutti i posti come è invece nell’ideologia democratica.

Come sempre, fa poi riferimento alla sua lotta contro l’evoluzionismo, spiegata in molti suoi libri, quale ad esempio il suo recente “La fandoniaevoluzionista” (). L’evoluzionismo, infatti, ci dice Rutilio è una teoria non-scientifica, mai provata, che si è insediata in tutte le altre discipline, quali ad esempio l’economia, per poi diventare una vera e propria mentalità e modo di vivere che non a caso si trova alla base di tutti gli insegnamenti educativi e scolastici.

Per ultimo, Rutilio ci parla del suo “Le corporazioni come opzione di lotta“, un tema questo che non va preso in considerazione come argomento storico, ma come organizzazione che potremmo creare oggi per combattere le società capitaliste e allo stesso tempo elevare il singolo uomo che non sarebbe più una parte di una catena di montaggio bensì un “maestro” del suo lavoro, qualunque esso sia.

A seguire, dopo la cena egregiamente preparata, Ada con la sua soave voce ci ha riproposto le cover delle più note canzoni di musica alternativa, partendo dai 270bis fino ai Non nobis domine, passando per Massimo Morsello, Gabriele Marconi ed altre canzoni del Ventennio, come “Le donne non ci vogliono più bene”.

Infine, in chiusura, tutti ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo dato una mano per rimettere a posto la sala cosi come l’avevamo trovata, senza sporcizia, concludendo così la serata all’insegna di quei valori e quello stile che, come Rutilio ci ha ammonito, non può che essere una conseguenza di ciò che ci portiamo dentro.

Arrivederci allora con il prossimo appuntamento di RAIDO: Sabato 3 Dicembre dalle ore 17:00 nella sede di Via Scirè per il tributo a Paolo Signorelli “Ciao Ribelle!“. Non mancate!

Comunità Militante Raido