Mithra, araldo del Sole Invitto – recensione

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Diciassette Dicembre, qualche giorno ancora per prepararsi al Solstizio d’Inverno. Da qualche anno la Comunità militante Raido si avvicina a questa data con una piacevole consuetudine: l’incontro con Mario Polia, un appuntamento che come sempre emoziona e invita alla riflessione, così importante, ricercata e auspicata nella preparazione al Natale solare. Quest’anno la consueta conferenza pre-solstiziale è stata intitolata Mithra, araldo del Sole Invitto.

Il culto di Mithra, ovvero la divinità solare e portatrice di luce. Questo il tema trattato dall’amico Mario Polia il quale, lungi da disquisizioni intellettualistiche e archeologiche, ha voluto espressamente portare la sua dissertazione – visto il calendario – sul significato intimo e profondo della divinità. Per fare questo, ci ha condotti alle origini di antiche civiltà, che derivano dalla Tradizione primordiale e delle quali esse sono state espressione. Il culto di questa divinità ha, infatti, origini nel mondo persiano e prima ancora nell’India vedica, ma si diffonde rapidamente anche in Grecia e a Roma, dove in quattro secoli dilaga a tal punto che, all’età di Costantino, l’esercito era esattamente suddiviso tra cristiani e seguaci del divino Mithra.

Un aspetto fondamentale, è alla base del mitraismo: la rinascita spirituale che passa attraverso l’iniziazione. Ciò è alla base del concetto della “rinascita” spirituale, che segue quella terrena, e che proprio nel Solstizio d’Inverno trova una sua rappresentazione astronomica e simbolica allo stesso tempo. Non a caso Mithra (dal cui nome deriva anche il concetto di “misura” nel senso di intelligenza ordinatrice e norma sacra) è divinità garante dell’ordine universale. La sua funzione etica di garante dell’ordine, sia nel cosmo che nella comunità, lega gli uomini agli dei. Mithra, perciò, rappresenta, garantisce e protegge il patto stipulato, la parola data, contro la menzogna, considerata come ignoranza dell’anima e offuscamento mentale che rende incapace di distinguere il bene dal male.

A Roma il culto di Mithra si diffonde, non a caso, tra i legionari dell’esercito che, essendo in armi, erano più facilmente in grado di operare una trasfigurazione della guerra combattuta anche in senso spirituale e come esperienza interiore. Mithra, divinità guerriera, si diffonde anzitutto tra gli uomini di milizia. L’uomo, dunque, in quest’ottica diviene parte di un disegno divino, e combatte la battaglia solare per la verità, la bellezza e l’ordine universale. Non a caso Mithra nasce il giorno del Solstizio d’Inverno.

Il Solstizio, dunque, visto anche come simbolo dell’iniziazione di un uomo, del passaggio dalla vita biologica alla vita spirituale, e attraverso il quale la persona partecipa al disegno divino. E non è ancora un caso che tutti i mitrei sorgano in una grotta; l’analogia, infatti, tra il cuore dell’uomo, nascosto all’interno del corpo, e il mitreo, tempio sotterraneo, assume un alto valore simbolico. Così come il cuore è nascosto dentro di noi, ma è fonte di vita, allo stesso modo il Sacro deve nascere nella grotta buia del nostro cuore.

Nel Solstizio d’Inverno, allora, avviene la sconfitta delle tenebre, inizia un cammino di resurrezione lungo il quale l’uomo deve liberarsi dai fardelli e dai pesi che si trascina dentro di sè, per capire in che modo potrà ret tificare se stesso. Per questo, il periodo che precede il Solstizio è il momento dell’anno in cui l’uomo può rettificarsi, visitando se stesso interiormente. E, non a caso, a questo momento di raccoglimento e rinascita interiore, il mondo moderno oppone le sue pseudo-festività, ormai solo consumistiche, per distogliere l’uomo da sé stesso e dal Sacro. Colui che, invece, guarderà verso l’alto saprà cogliere il senso di rinnovamento spirituale che corrisponde a questo momento dell’anno. Allora, diventa imperativo vivere il Solstizio d’Inverno come un simbolico cammino di ricerca della verità, con forza, tenacia e umiltà, perchè nessuno potrà impedire al sole di risorgere.

Buon Solstizio d’Inverno dalla Comunità militante RAIDO.