Aperincontro con Cesare Ferri – recensione

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Nella fredda serata di Giovedì 26 Gennaio, presso i locali di RAIDO, si è svolto l’aperincontro con Cesare Ferri. Ferri già ospite di RAIDO in altre due occasioni, in cui presentò i suoi due precedenti romanzi, è autore di grande spessore culturale, e dalla produzione letteraria vasta e articolata. In quest’occasione Ferri, partendo dal suo ultimo lavoro “Vite di cristallo”, è riuscito a catturare l’attenzione del pubblico, sviluppando un’approfondita analisi sul senso di vuoto esistenziale che attanaglia ed angoscia l’umanità moderna, e fornendo in pari tempo anche spunti di riflessione atti a delineare una “rivolta” veramente antimoderna.

Tale senso di “mal di vivere”, da molti più o meno percepito, viene però spesso tacitato con gli strumenti più disparati – ad esempio nel libro si parla di uso ed abuso di alcool, così come del sesso – ma guardandoci intorno possiamo vederne molti altri, dalle droghe al consumismo sfrenato, passando per quel tritatutto dello spirito che è la televisione.
Questa analisi, tuttavia, è ben lungi dallo sfociare nel nichilismo puro e semplice, perchè vi è infatti una speranza, sottolineata più volte dall’autore durante la conversazione e che nel libro si può vedere in controluce; è quella che chi provi nausea per la banalità della vita, sia su una strada di ricerca, o per meglio dire di “cerca”, che non può che portare verso il sacro inteso come pienezza esistenziale e conoscenza dei principi dai quali tutto proviene. E’ la strada del nichilismo attivo.

Il breve incontro ha generato molte domande tra il pubblico, alcune delle quali complesse e profonde, segno tangibile che le parole di Cesare non sono state solo uno sterile esercizio retorico, ma hanno lasciato un segno, che come un seme può germogliare all’interno di ognuno di noi a seconda dell’uso che si farà delle sue parole. Conclusosi il momento dell’incontro vero e proprio, è stata la volta di un degno “terzo tempo” grazie alla cena organizzata dalle ragazze del Cuib femminile, che ha allietato la fine della serata e permesso di continuare ad intrattenersi fino a tardi con l’autore in un contesto più informale e cameratesco.