[Mezzi UOMINI vere BESTIE e falsi DEI]

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Elite politica ed elite finanziaria

Premettiamo: non vogliamo spezzare nessuna lancia in favore di Monti, Bilderberg e la sua cricca massonica. Vogliamo oggi esprimere una riflessione che pensiamo sia lecita e legittima nel contesto politico attuale, che rappresenta, a nostro avviso, la vera crisi italiana. Una riflessione che forse farà raggelare il sangue agli integerrimi complottisti che negli ultimi mesi si sono riscoperti paladini della democrazia e della volontà popolare violata da “Re Giorgio”. Una riflessione, venuta spontanea nel guardare con la solita noia il telegiornale, nasce da una parvenza di serietà, concretezza e disinteresse elettorale con i quali il governo Monti sta operando negli ultimi mesi.
Si badi: serietà professionale rispetto ai buffoni politicanti che scalpitano e piangono per non farsi decimare lo stipendio; concretezza per la capacità, che è sembrata per anni impossibile, nel prendere decisioni per la cosa pubblica; disinteresse elettorale… semplicemente mai esistito da quando i governi sono scelti dal popolo. Caratteristiche che, lo ripetiamo, non legittimano le scelte inique imposte al popolo italiano per ubbidire ai diktat del libero mercato. Ciò che ci suscita interesse è il modo con il quale queste persone stanno agendo. Uno stile sobrio: qualcosa a cui la casta politica italiana ci aveva completamente disabituato tanto da notarla perfino nei diavoli travesti da gentiluomini.
La nostra riflessione è proprio questa: l’Italia necessita, e prima o poi avverrà, di un vento di cambiamento, di una bufera, di un Katrina dell’antipolitica che spazzi via i politicanti di oggi. La loro mentalità, i loro comizi, i lori microfoni dovranno essere soppiantati non da una casta ma da una nuova elite politica, il cui unico obbiettivo sarà quello di agire per la cosa pubblica, con il massimo disinteresse personale. E non sono di certo Monti, Bilderberg e le elite finanziare la soluzione, che di interessi da soddisfare ne hanno molti.
Un’elite politica che trovi in una “scuola di formazione” la strada per intraprendere un cursus honorum che legittimi passo dopo passo le cariche e le competenze. Una elite politica che abbia il senso del dovere, del sacrificio, della lealtà e della fedeltà alle istituzioni propri di quello che Evola chiamò il tipo ario-romano.
Sia il governo Monti, o qualsiasi governo “tecnico”, che l’elite politica di cui parliamo non trovano la loro legittimazione nella volontà popolare. Ma con delle profonde differenze d’origine: il secondo trova la sua forza nei valori assoluti di Verità e Giustizia, il primo nel denaro e in Mammona.