Fuoco della rivolta

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Mentre il mondo si indigna per il veto al Consiglio di Sicurezza dell’ONU che non fa altro che tutelare il diritto alla sovranità della Siria, si tace sulla sorte di un popolo che da decenni invoca la libertà. Il Tibet.

Altri tre monaci si sono dati fuoco nella provincia sud occidentale cinese del Sichuan per protestare contro il dominio cinese in Tibet. Secondo quanto ha riportato Radio Free Asia, un monaco è morto e gli altri due versano in condizioni molto gravi. La protesta è avvenuta a Phuwu, nei pressi della cittadina di Serthar.

I tre monaci hanno urlato slogan “per la libertà del Tibet e il ritorno del Dalai Lama”, riporta ancora la radio, che sottolinea come sia difficile ottenere informazioni a riguardo, dal momento che sono state interrotte le linee di comunicazione con l’area. Dal febbraio del 2009 sono almeno 20 i monaci che hanno scelto l’immolazione come forma estrame di protesta nelle regioni tibetane della Cina.

Fonte: Repubblica.it