Racconto di un fine settimana al femminile – II campo organizzato dal Cuib Femminile di Raido

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Il sole splendente ha rallegrato il risveglio di tutte noi incoraggiando la partenza, seppur di buon mattino, verso la meta scelta per lo svolgimento del secondo campo organizzato dal Cuib Femminile di Raido.
La meta: un paesino di poche case nell’Appennino laziale, al confine con quello abruzzese.
Lo scopo: trascorrere due giorni insieme, lontane dal caos cittadino, tra attività militanti, approfondimenti dottrinari e condivisione di diverse esperienze, dal momento che oltre alle militanti di Radio hanno partecipato anche ragazze provenienti da altre comunità romane.La mattina del sabato è stata dedicata, dopo la sistemazione dei sacchi a pelo nelle brande e le pulizie di rito del piccolo casale che ci ha ospitato,  ad attività di tipo operativo, ovvero alla preparazione di materiale propagandistico e pubblicitario delle prossime iniziative. Quindi, tra idee, risate, manifesti, pennellesse e vernice, abbiamo animato la piccolissima piazzetta del borgo.

Nel pomeriggio abbiamo approfittato per dedicarci all’approfondimento dottrinario, in questo caso di alcuni brani tratti da uno dei testi fondamentali per la formazione di un militante: il Capo di Cuib del Capitano Codreanu. Molti gli spunti di riflessione alternati a momenti di confronto, ma soprattutto importante l’opportunità di conoscersi meglio in un clima di calma e serenità che solo luoghi di montagna possono dare.  La serata si è conclusa con una bella” braciata”: carne, arrosticini e birra, che non può mancare per un bel brindisi sotto un cielo stellato. Ormai soltanto in località immerse nella natura, lontane dalla città, si riesce a godere di simili spettacoli.

Domenica mattina sveglia alle 7.00, colazione e partenza per l’immancabile passeggiata in montagna.
Arrivate al piccolo borgo disabitato di Castiglione, dopo la rituale foto prima dell’inizio di ogni escursione in montagna, ci siamo avviate per un sentiero diretto ad una “selletta” da cui ammirare uno stupendo panorama sulla valle dell’Aquila.

Il sentiero è ripido e ciottoloso e la fatica, seppur per un breve tratto, si fa sentire. Ma la bellezza dei luoghi, il paesaggio di cui godiamo, il silenzio e la concentrazione su ogni singolo passo e respiro, ci aiuta ad arrivare in cima alla salita. Intorno a noi una distesa verde, in lontananza le mandrie di vacche e cavalli al pascolo con i loro inconfondibili campanacci. Ci rifocilliamo con uno sorso d’acqua e un frutto, e troviamo il giusto silenzio per leggere “le tre prove legionarie “ del Capo di Cuib. L’esperienza in montagna tradotta nella vita di tutti i giorni, vuol dire fare i conti se stesse, i propri limiti e le proprie paure; quando nel momento di debolezza e stanchezza la nostra parte “pigra”ci dice di lasciar perdere e tornare indietro, ecco entrare in gioco il coraggio di andare avanti, di rialzarsi dopo una caduta, di trovare la spinta che, passo dopo passo, senza arrendersi, fa arrivare in cima.

Nel mentre il tempo va cambiando, si alza il vento e da lontano vediamo arrivare nuvoloni che preannunciano pioggia. Riprendiamo il sentiero verso la valle e, tra una riflessione e l’altra, si torna al punto di partenza.
Siamo tutte intorno al tavolo per il pranzo e in allegria ci scambiamo le impressioni sui due giorni trascorsi insieme.

Anche questa volta e certamente di più rispetto a prima, è stato fatto un passo avanti nella conoscenza e riscoperta di noi stesse, grazie a due giorni passati insieme, confrontandosi e lavorando, senza mai perdere quel sorriso di chi sa di avere nella Tradizione un punto di riferimento.

Un ringraziamento va a tutte le  ragazze che hanno partecipato, nella consapevolezza  che, dopo il campo,  seppur breve come esperienza, abbiamo tutte acquisito una maggior voglia di migliorarci, ma soprattutto nuovi stimoli per affrontare con serenità, semplicità e col “cuore puro” le tante prove che ci attendono nella vita di tutti i giorni.

In alto i cuori!
Il cuib femminile di Raido