Introduzione all’arrampicata 23.06.12 – recensione

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 “GEO sale!”, è lo slogan che accompagna ogni evento del Gruppo Escursionistico Orientamenti; così anche questa volta siamo saliti, in maniera però sicuramente diversa dalla classica escursione: grazie alla preparazione dei suoi responsabili (alcuni dei quali, divenuti istruttori, hanno già tenuto corsi base di primo livello basandosi sul metodo introdotto da Paolo Caruso), GEO, in collaborazione con l’Associazione Raido, ha organizzato una giornata di introduzione all’arrampicata per far conoscere questa disciplina anche a chi non l’avesse mai sperimentata prima, dando spazio, per l’evento, anche a ospiti del tutto nuovi che così hanno avuto, in quest’occasione, uno splendido “battesimo di GEO”.
Un gruppo variegato di una decina di persone, il nostro, la mattina di sabato 23 giugno si è data appuntamento alla falesia di Ripa Maiala, nei pressi di Cencelle, nella zona di Civitavecchia, per affrontare le sue pareti rocciose. L’approccio di GEO all’escursionismo, e in questo caso all’arrampicata, non è prettamente sportivo o semplicisticamente “ricreativo”, bensì cerca di stimolare in ognuno la consapevolezza dell’esperienza che si va a vivere affrontando quei limiti che dormono in noi e che la montagna tende costantemente a destare: la pigrizia, la fatica, la paura, la mai sufficiente attenzione.
Tutti limiti che esperienze del genere impongono di vincere, cercando di conquistare un nuovo, ma in realtà autentico, contatto con la natura: quella nostra interiore e quella del luogo che ci circonda; contatto che la frenesia della società moderna delle metropoli caotiche è andata ad anestetizzare. È così che, giunti in loco, salendo da primo, la nostra abituale guida ci aperto le tre vie chiamate (con simpatici nomi che rimandano al mondo della gastronomia) “La cucina di Marina”, di livello 5a, “Le ricette di Marina”, livello 4c, e “Crick e Crock”, un altro 4c, così che tutti i partecipanti, tutti sostanzialmente alle prime armi, potessero cimentarsi con questa parete. Tutti coloro che per la prima volta hanno vissuto questa esperienza hanno notato con stupore la sua genuina e dirompente essenzialità: lì aggrappato ci sei solo tu e la fiducia che riponi in colui che, da terra, ti assicura. Nessun altro. Non ci sono consigli o suggerimenti, sei solo tu che ti metti in gioco, dovendo calcolare e prevedere con precisione l’appoggio da conquistare, l’appiglio al quale assicurarsi. La lucidità da mantenere nelle fasi di stallo, la necessità di non darsi mai per vinti per raggiungere la sommità della parete. La confusione dentro di te creata da quella bestia da annichilire chiamata “istinto di conservazione”, che farebbe di tutto per non farti proseguire oltre. La sommità della parete non è il record, ma la vittoria con noi stessi. L’esperienza dell’arrampicata è un singolo modo tra i molteplici che ci permettono di vivere ed approcciarci alla montagna. Tutti validi perché tutti quanti ci mettono a nudo. Queste vie GEO vuole percorrerle tutte. Arrivederci al prossimo appuntamento e alla prossima arrampicata, che verrà organizzata a breve.
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