I doni del Sole

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Nel periodo da maggio a luglio, passeggiando per i mercati rionali o andando semplicemente dal nostro contadino di fiducia si trovano sui banchi frutti dai colori vivaci e luminosi, che indicano proprio la stagione di massimo splendore del Sole.

Facendo un passo indietro ai mesi che precedono l’estate, marzo e aprile, passeggiando per sentieri e viottoli di campagna il nostro sguardo è catturato dalle stupende fioriture di alberi di ciliegio, pesco, prugno…

In questo mese di luglio abbiamo quindi deciso di fare un viaggio alla scoperta del significato e della simbologia di questi magnifici alberi, che oltre a dare piacere alla vista, lo danno anche al gusto…

Buona lettura!

Il ciliegio

La fioritura dei ciliegi, che è uno degli spettacoli naturali più apprezzati in Giappone – e che rappresenta effetti­vamente una delle manifestazioni più commoventi che ci siano della bellezza allo stato puro -, non suscita soltanto un estetismo gratuito, come potrebbe la­sciar supporre il fatto che i ciliegi da fio­re del Giappone sono alberi sterili.

Il fiore di sakura è un simbolo di pu­rezza e per questo è l’emblema del bu­shi, dell’ideale cavalleresco; nelle ceri­monie nuziali, il tè viene sostituito da un infuso di fiori di ciliegio che sono, in questo caso, un simbolo di felicità. Bisogna anche osservare che la fioritu­ra della varietà più conosciuta del sa­kura coincide con l’equinozio di prima­vera: è l’occasione delle feste e delle ce­rimonie religiose che hanno lo scopo di favorire e proteggere i raccolti. La fio­ritura dei ciliegi prefigurerebbe, in ef­fetti, quella del riso e fornirebbe dun­que, con le dimensioni della sua gene­rosità e della sua durata, un’indicazio­ne sulla ricchezza dei futuri raccolti. È comunque l’immagine della prosperità e della felicità dell’esistenza terrena, che sono, anche se non sempre ce ne accor­giamo, una prefigurazione della beati­tudine al di fuori del tempo (HERS).

Il fiore di ciliegio, effimero e fragile, presto portato via dal vento, in Giap­pone è anche simbolo di una morte idea­le, distaccata dai beni di questo mon­do, e dalla precarietà dell’esistenza. «Se mi domandano/Di definire lo spirito del Giappone/ Dirò che è il Fiore del Ciliegio di montagna/ Che sboccia sotto il sole del mattino» (Moontori Norinaga).

Il frutto

La ciliegia è il simbolo della vocazione guerriera del Samurai giapponese e del destino a cui deve prepararsi: «rompe­re la polpa rossa della ciliegia per rag­giungerne il duro nocciolo o, in altri ter­mini, fare il sacrificio del sangue e del­la carne per arrivare alla pietra angolare della persona umana. (I Samurai) avevano come emblema il fiore del ciliegio* rivolto verso il sole levante, simbolo della devozione delle loro vi­te. Il fodero della sciabola era ornato di ciliegie, un altro simbolo della ricer­ca dell’Invisibile seguendo la strada in­teriore, il V.I. T.R.I.O.L.* delle inizia­zioni occidentali» (SERH, 161).

(Tratto da Dizionario dei Simboli, J. Chevalier – A. Gheebrant, BUR, 2005)