A Gaetano

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Ormai da un anno non sei più tra noi. Ancora non mi sembra vero. Ripenso a quante volte avrei potuto passare del tempo con te giù a Catania, ed invece trovando sempre delle “giustificazioni” con me stesso, rimandavo la mia discesa. Oggi non riesco a non pensare a tutte le occasioni sprecate, e a tutto quel tempo perso. Oggi ripensando a te non sono triste per la tua scomparsa, sono felice! Il distacco dai sentimenti umani è sempre arduo da affrontare, specialmente se a lasciarci è un Vir, una Guida, un Padre per tutti noi, ma ciò che mi rasserena  è pensare che il tuo viaggio prosegue verso l’incondizionato, varcando quel limite che tutti, prima o poi, siamo chiamati ad oltrepassare. Ma lo hai fatto, come tutto quel che facevi d’altronde, con la fierezza ed il coraggio che ti ha sempre contraddistinto. I tuoi ultimi pensieri, lucidi nonostante il momento, sono stati rivolti a noi. Noi spesso non ci siamo sentiti all’altezza di percorrere il tuo stesso cammino, ma grazie alla fiducia che ci hai sempre dato, abbiamo ogni volta trovato la forza per continuare. Oggi ripensando al tuo sguardo fiero e alla tua semplicità nel parlare e nel vivere, non posso che sentirmi onorato di averti conosciuto, e di aver avuto l’onore di avere dei dialoghi privati con te. Tu mi hai dato, nonostante le poche volte all’anno che ci vedevamo, la forza di proseguire il nostro cammino. Ricordo quando mi dicesti: “il tuo è un fardello pesante da portare, se non si sta attenti si rischia di rimanere schiacciati sotto tanto peso”. Ricordo queste parole come fosse ieri. Oggi grazie a ciò che tu hai costruito, grazie a chi prosegue le tue opere e fa si che “tutto quello che deve essere fatto sia fatto”, sto ancora continuando a portare “il mio fardello” accettato con amore. Hai lasciato guide alla tua altezza ad indicarci la via, ma non si può non pensare a te, alla tua esperienza e a tutti gli insegnamenti che ci hai lasciato. Ad un’altra cosa che mi dicesti penso spesso: “devi diventare come un pezzo di ghiaccio”. In quel momento mi sembrava una frase un po’ strana. Oggi capisco cosa volevi dirmi! Cercheremo di non deluderti, continueremo la nostra marcia, sicuri che da ormai un anno abbiamo un aiuto in più lassù che veglia su di noi ed osserva il nostro operato: un motivo in più per lavorare duro. Prima o poi anche noi saremo chiamati al “grande passo” e l’unica cosa che spero, è di aver osservato ogni tuo insegnamento. Ci hai trasmesso l’essenza e lo spirito più autentico di un nobile cammino, con l’Azione e l’Esempio e oggi come ieri, riaffermiamo sempre più forte la nostra SCELTA, sempre e solo nel solco della Tradizione. Anche se non sei più fisicamente con noi, il tuo fuoco arde e ci illumina il cammino.

 25/02/2012-25/02/2013

 Arrivederci Guerriero!

Valerio

Comunità Furor