Alere Flammam – recensione (07/04/2013)

318

“Alere Flammam”… chi segue le Ausiliarie del SAF, ormai non può non riconoscere questo richiamo, non può non percepire e sentire la fiamma che ardeva nel cuore di quelle ragazzine, diventate donne e poi ancora nonne, ma che la custodiscono ancora sempre viva nonostante l’età e gli anni trascorsi…

Con lo spirito e l’animo ardente, ragazze provenienti da tutta Italia, come ogni anno, si sono riunite domenica 7 aprile a Peschiera del Garda, in occasione della cerimonia di commemorazione alla Piccola Caprera di alcuni corpi combattenti della RSI, tra i quali appunto il SAF.

L’occasione di questo incontro annuale, tra noi giovanni donne e le Ausiliarie, porta, come al solito, gioia, allegria, condivisione, nuove conoscenze, il tutto rafforzato e animato dallo spirito di sempre: quello di essere testimoni della fiamma, del fuoco che animava quelle donne. Non potremmo fare altrimenti, soprattutto in questo preciso momento storico.

Quest’anno abbiamo conosciuto la storia di un’altra donna, anzi di un’adolescente, assassinata nella notte tra il 2 e il 3 maggio 1945 a Torino: l’Ausiliaria Milena Grill. 

“Vi segnalo solo l’episodio di quando i partigiani sono andati a prelevarla a casa il 28 aprile 1945. Li prega di attendere un momento, solo un momento per avere la possibilità di andare in camera sua per poter indossare la divisa grigioverde di Ausiliaria.  Indossa la Sua divisa con un significato mistico paragonabile alla vestizione di una suora di clausura. Questa è Milena Grill!”.

Ricordare e testimoniare: questa è l’unica esortazione che oggi possiamo rivolgere a tutte!

La memoria delle Ausiliarie, che, giovani donne, hanno dato se stesse per la patria e non hanno tradito deve essere conservata, divulgata e onorata.

Lo spirito e il cuore di noi giovani donne devono ardere ed essere alimentati proprio come quella fiamma, rossa e viva, che è essa stessa simbolo delle Ausiliarie della RSI.

Il Cuib Femminile di Raido