L’agonia del nostro tempo…

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Non lasciamo che tutto ciò che è solo contorno nelle nostre vite, diventi l’essenziale. Il centro risiede altrove e sapremo trovarlo, come insegna Degrelle, solo se conosceremo il vero amore, la fede e il donarsi.
Il donarsi è l’offrire se stessa liberamente e senza compenso. Liberamente!
Forse noi donne siamo più avezze al dono, se non altro per la nostra indole e per le caratteristiche insite alla nostra natura: amanti e madri.
Facciamo in modo che il contorno della nostra vita: la società dell’abbondanza, dell’apparenza e dell’omologazione, non ci tolga le nostre “doti” naturali. Solo attraverso la riscoperta di queste forse riusciremo a guarire le nostre anime malate e ad attuare la rivoluzione spirituale.
Qui risiede l’agonia del nostro tempo.

Il secolo non sprofonda per mancanza di supporto materiale. L’universo non è mai stato così ricco, colmo di tanto benessere, grazie a una industrializzazione di tale efficacia produttiva.

Non vi sono mai state tante risorse, né tanti beni disponibili.

È il cuore dell’uomo, solo lui, a versare in stato fallimentare.

È per mancanza di amore, di fede e capacità di donarsi, che il mondo stesso si abbatte sotto i colpi che lo assassinano.

Il secolo ha voluto essere soltanto il secolo degli appetiti. Il suo orogoglio lo ha perduto. Ha creduto nelle macchine, negli stock, nei lingotti sui quali regna sovrano. Egualmente, ha creduto nella vittoria delle passioni della carne spinte ogni oltre limite, nella liberazione delle forme più varie di godimento, moltipliacare senza posa, sempre più avvilite e avvilenti, fornite di una “tecnica” che in genere si rivela, solo alla fine, una accumulazione, senza grande immaginazione, di vizi tanto poveri da essere vuoti.

[…] Si potranno convocare tutte le Conferenze del mondo, ammassare a branchi i Capi di Stato, gli esperti economici e i campioni di tutte le tecniche. Essi pondereranno. Decreteranno. Ma, in sostanza non riusciranno perché l’essenziale lo sfioreranno soltanto.

La malattia del secolo non risiede nel corpo. Il corpo è malato perché l’anima è  malata.

È questa che occoreva, occorerrà – costi quel che costi – guarire e nuovamente vivificare.

In ciò consiste la vera, la grande rivoluzione da fare.

Rivoluzione spirituale.

O fallimento del secolo.

La salvezza del mondo risiede nella volontà delle anime che credono.

 

(L. Degrelle Militia)

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